1/36
Per un uomo, conquistare se stesso è la prima e più nobile di tutte le conquiste.
2/36
E se mai la vita dell'uomo è degna di essere vissuta, lo è quando ha raggiunto la visione dell'essenza stessa della bellezza.
3/36
Interrogarsi è compito del filosofo, perché non vi è altro modo per dare inizio alla filosofia.
4/36
Il buono, naturalmente, è sempre bello, e il bello non è mai privo di proporzione.
5/36
La bellezza è mescolare in giuste proporzioni il finito e l'infinito.
6/36
O Dione, col tuo amore hai reso pazzo il mio cuore.
7/36
Aster, prima splendevi come stella del mattino tra i viventi, ora, morto, tra i defunti splendi come stella della sera.
8/36
Noi uomini non osavamo neppure assaggiare la carne bovina, non immolavamo animali vivi, ma libagioni, frutti guarniti di miele e altre offerte di analoga purezza. La carne, invece, la rifiutavamo, perché ritenevamo un'empietà sia il consumarla, sia il macchiare di sangue gli altari degli dèi. Insomma, i nostri antenati realizzavano quell'ideale di vita, cosiddetto orfico, che consiste nel mangiare ogni cibo inanimato e nel rifiutare ogni cibo animale.
9/36
Una delle punizioni per non aver partecipato alla politica è quella di essere governato da esseri inferiori.
10/36
Gli incanti sono le parole buone.
11/36
I particolari riconducono necessariamente e inevitabilmente a universali.
12/36
Dalla democrazia nasce per natura il dispotismo, e dalla libertà estrema la forma più grave di tirannia e di schiavitù.
13/36
La conoscenza che viene acquisita con l'obbligo non fa presa nella mente.
14/36
El ritmo y la armonía encuentran su camino hacia el interior del alma.
15/36
Ritmo e armonia trovano la loro strada verso l'anima.
16/36
La geometria è conoscenza di ciò che esiste sempre.
17/36
Per natura, all'opinione piace opinare.
18/36
La contemplazione della bellezza mette le ali all'anima.
19/36
L'anima, o caro, si cura con certi incantesimi, e questi incantesimi sono i discorsi belli.
20/36
Tutte le guerre sono combattute per denaro.
21/36
La vita deve essere vissuta come gioco.
22/36
Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio.
La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.
23/36
Il principio è la cosa più importante dell'opera.
24/36
Fra tutti gli animali, il ragazzo è il più indomabile.
25/36
La ricchezza è madre del lusso e dell'indolenza, la povertà della grettezza e del vizio, ed entrambe dello scontento.
26/36
Volesse il cielo che gli stolti e i dappoco fossero capaci dei più piccoli mali; purtroppo invece sono capaci anche dei più grandi.
27/36
L'uomo è un prigioniero che non ha il diritto di aprire la porta della sua prigione e fuggire.
28/36
Il tempo è l'immagine dell'eternità.
29/36
L'uomo è un bipede implume.
30/36
Non vi sarà fine ai mali dello stato, né anzi dell'umanità stessa, sinché i filosofi non diventeranno re di questo mondo, o sinché coloro che noi ora chiamiamo re e governanti non siano diventati veri filosofi.
31/36
Il giudice non dovrebbe essere giovane; dovrebbe avere imparato a conoscere il male non dalla sua anima, ma da una lunga osservazione della natura del male negli altri; sua guida dovrebbe essere la conoscenza, non l'esperienza personale.
32/36
Gli uomini condannano l'ingiustizia perché temono di poterne essere vittime, non perché aborrano dal commetterla.
33/36
La persona saggia vorrà sempre stare con chi è migliore di lui.
34/36
Non ho forse mai conosciuto un matematico che sapesse ragionare.
35/36
La necessità è madre dell'invenzione.
36/36
Le parole false non sono soltanto male in se stesse, ma anche contagiano l'anima.