Frasi di Platone



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Per un uomo, conquistare se stesso è la prima e più nobile di tutte le conquiste.

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E se mai la vita dell'uomo è degna di essere vissuta, lo è quando ha raggiunto la visione dell'essenza stessa della bellezza.

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Interrogarsi è compito del filosofo, perché non vi è altro modo per dare inizio alla filosofia.

4/37

Il buono, naturalmente, è sempre bello, e il bello non è mai privo di proporzione.

5/37

La bellezza è mescolare in giuste proporzioni il finito e l'infinito.

6/37

O Dione, col tuo amore hai reso pazzo il mio cuore.

7/37

Aster, prima splendevi come stella del mattino tra i viventi, ora, morto, tra i defunti splendi come stella della sera.

8/37

Noi uomini non osavamo neppure assaggiare la carne bovina, non immolavamo animali vivi, ma libagioni, frutti guarniti di miele e altre offerte di analoga purezza. La carne, invece, la rifiutavamo, perché ritenevamo un'empietà sia il consumarla, sia il macchiare di sangue gli altari degli dèi. Insomma, i nostri antenati realizzavano quell'ideale di vita, cosiddetto orfico, che consiste nel mangiare ogni cibo inanimato e nel rifiutare ogni cibo animale.

9/37

Una delle punizioni per non aver partecipato alla politica è quella di essere governato da esseri inferiori.

10/37

Gli incanti sono le parole buone.

11/37

I particolari riconducono necessariamente e inevitabilmente a universali.

12/37

Dalla democrazia nasce per natura il dispotismo, e dalla libertà estrema la forma più grave di tirannia e di schiavitù.

13/37

La conoscenza che viene acquisita con l'obbligo non fa presa nella mente.

14/37

El ritmo y la armonía encuentran su camino hacia el interior del alma.

15/37

Ritmo e armonia trovano la loro strada verso l'anima.

16/37

La geometria è conoscenza di ciò che esiste sempre.

17/37

Per natura, all'opinione piace opinare.

18/37

La contemplazione della bellezza mette le ali all'anima.

19/37

L'anima, o caro, si cura con certi incantesimi, e questi incantesimi sono i discorsi belli.

20/37

Tutte le guerre sono combattute per denaro.

21/37

La vita deve essere vissuta come gioco.

22/37

Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio.
La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.

23/37

Il principio è la cosa più importante dell'opera.

24/37

Fra tutti gli animali, il ragazzo è il più indomabile.

25/37

La ricchezza è madre del lusso e dell'indolenza, la povertà della grettezza e del vizio, ed entrambe dello scontento.

26/37

Volesse il cielo che gli stolti e i dappoco fossero capaci dei più piccoli mali; purtroppo invece sono capaci anche dei più grandi.

27/37

L'uomo è un prigioniero che non ha il diritto di aprire la porta della sua prigione e fuggire.

28/37

Il tempo è l'immagine dell'eternità.

29/37

L'uomo è un bipede implume.

30/37

Non vi sarà fine ai mali dello stato, né anzi dell'umanità stessa, sinché i filosofi non diventeranno re di questo mondo, o sinché coloro che noi ora chiamiamo re e governanti non siano diventati veri filosofi.

31/37

Il giudice non dovrebbe essere giovane; dovrebbe avere imparato a conoscere il male non dalla sua anima, ma da una lunga osservazione della natura del male negli altri; sua guida dovrebbe essere la conoscenza, non l'esperienza personale.

32/37

Gli uomini condannano l'ingiustizia perché temono di poterne essere vittime, non perché aborrano dal commetterla.

33/37

La persona saggia vorrà sempre stare con chi è migliore di lui.

34/37

Non ho forse mai conosciuto un matematico che sapesse ragionare.

35/37

La necessità è madre dell'invenzione.

36/37

Le parole false non sono soltanto male in se stesse, ma anche contagiano l'anima.

37/37

La responsabilità è di chi sceglie; il demone è senza colpa.




Biografia di Platone