1/9
Chi ama assai poco favella.
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Quanto tu puoi, Morgante, ir per la piana,
non cercar mai né l'erta né la scesa,
o di cacciare il capo in buca o tana.
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S'io ho fallato, perdonanza chieggio:
quest'altra volta so ch'io farò peggio.
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Alla mia vita non caddi ancor mai;
ma ogni cosa vuol cominciamento.
5/9
E' si perdona per certo ogni offesa,
ma sempre pur nella memoria resta,
e così l'uno all'altro contrappesa.
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Così sempre s'affanna il corpo e l'ombra
per quel peccato dell'antico pome.
7/9
Or queste son tre virtù cardinale,
la gola e 'l culo e 'l dado, ch'io t'ho detto.
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Così sempre s'affanna il corpo e l'ombra
per quel peccato dell'antico pome:
io sto col libro in man qui il giorno e l'ombra,
tu colla spada tua tra l'elsa e 'l pome
cavalchi, e spesso sudi al sole e all'ombra;
ma di tornare a bomba è il fin del pome.
9/9
Tu m'hai di te sì fatto innamorare,
per mille alte eccellenzie che tu mostri,
ch'io me ne vengo, ove tu andrai, con teco,
e d'altra parte tu resti qui meco.