Frasi di John Garland Pollard



1/40

Economia: fare a meno del necessario per risparmiare denaro e comprare il superfluo.

2/40

Il seccatore è un uomo che parla di sé, mentre voi vorreste parlare di voi stesso.

3/40

Celibe. Uomo che ha perduto l'occasione di fare infelice una donna.

4/40

Banchiere: colui che presta il denaro degli altri e tiene l'interesse per sé.

5/40

Il mulo è uno che non vanta antenati e non ha speranza di posteri.

6/40

Sinonimo. Parola che si usa quando non si conosce l'ortografia di un'altra.

7/40

Bolscevico: un uomo che non ha nulla e vuol dividerlo con gli altri.

8/40

Esperienza. Ciò che ottieni quando stai cercando qualcos'altro.

9/40

Diplomatico. Un uomo che ricorda il compleanno di una signora e dimentica l'anno di nascita.

10/40

Corteggiare. Inseguire una donna finché questa vi acchiappa.

11/40

Telegramma. L'unico posto dove contano le parole, invece che le azioni.

12/40

Cleptomane. Un uomo che non può fare a meno di servirsi da sé.

13/40

Il matrimonio è un processo mediante il quale il negozio di alimentari si procura un cliente abituale che prima apparteneva al fioraio.

14/40

Vulcano. Una montagna che ha il mal di stomaco.

15/40

La tolleranza è saper ridere quando uno vi pesta i calli mentali.

16/40

Il ghiaccio è acqua che è rimasta fuori al freddo e si è addormentata.

17/40

Non ho mai guardato attraverso un buco della serratura senza trovare qualcuno dall'altra parte che sta guardando.

18/40

Russare. Dormire ad alta voce.

19/40

Complimenti. Bugie in abito di gala.

20/40

Libro. Marmellata di pensieri.

21/40

Cortesia. Ascoltare discorsi su cose che sapete benissimo da chi non ne sa nulla.

22/40

Ogni sventura dà poi il piacere di raccontarla.

23/40

Cassazione. Tribunale che corregge gli sbagli dei tribunali inferiori e perpetua i propri.

24/40

Imitazione. La più sincera delle adulazioni.

25/40

Giuria. Dodici uomini scelti per giudicare quale sia il migliore avvocato.

26/40

I ricordi sono capelli bianchi dell'anima.

27/40

La felicità dipende dalla disposizione, non dalla posizione.

28/40

Vento. Aria che ha fretta.

29/40

La preoccupazione è l'interesse che paghiamo sui guai prima che essi arrivino.

30/40

L'alibi è il modo legale di provare che un uomo, in quel dato giorno, a quella data ora, non era nel luogo in cui realmente era.

31/40

Il cinico è un uomo che conosce il prezzo di ogni cosa e non conosce il valore di nessuna.

32/40

Il pessimista è uno che se può scegliere fra due mali li prende entrambi.

33/40

Raffinatezza. La capacità di sbadigliare senza aprire bocca.

34/40

Epitaffio. Un breve poema sarcastico.

35/40

Ricerca. Spigolare cose da molti vecchi libri che nessuno ha letto e riunirle in un nuovo libro che nessuno leggerà.

36/40

Statista. Un uomo politico quando è morto.

37/40

La carestia è il periodo nel quale facciamo a meno di ciò che i nostri genitori non hanno mai avuto.

38/40

Anarchia. Condizione per cui gli uomini sono tanto liberi che non possono fare quello che vogliono.

39/40

Originalità. Un'imitazione non conosciuta.

40/40

Adulazione. Acqua di Colonia da fiutare, ma non da inghiottire.




Biografia di John Garland Pollard