Frasi di Giuseppe Parini



1/12

A voi, celeste prole, a voi, concilio
di semidei terreni, altro concesse
Giove benigno.

2/12

Le adulte matrone, a cui segreto
dispetto fanno i pargoletti Amori,
che da la maestà de gli otto lustri
fuggon volando a più scherzosi nidi.

3/12

Dall'alma origin solo
han le lodevol' opre.
Mal giova illustre sangue
ad animo che langue.
Altri le altere cune
lascia, o garzon, che pregi.
Le superbe fortune
del vile anco son fregi.
Chi de la gloria è vago
sol di virtù sia pago.

4/12

Tal del folle mortal, tale è la sorte;
contra ragione or di natura abusa;
or di ragion mal usa
contra natura che i suoi don gli porge.

5/12

Ho scritto sull'amore e non ho mai avuto una donna.

6/12

Che non può un'alma ardita
se in forti membri ha vita?

7/12

Ecco, te pure,
te la toilette attende: ivi i bei pregi
de la natura accrescerai con l'arte; ond'oggi, uscendo, del beante aspetto
beneficar potrai le genti, e grato
ricompensar di sue fatiche il mondo.

8/12

Queste che il fero Allobrogo
note piene d'affanni
inciso col terribile
odiator de' tiranni
pugnale, onde Melpomene
lui fra gl'itali spirti unico armò.

9/12

Umano sei, non giusto.

10/12

Le spregiate crete.

11/12

Volano i giorni rapidi
dal caro vivere mio:
e giunta in sul pendio
precipita l'età.
Le belle, oimè! che al fingere: han lingua così presta,
sol mi ripeton questa
ingrata verità.
Con quelle occhiate mutole,
con quel contegno avaro,
mi dicono assai chiaro:
Noi non siam più per te.

12/12

Fugge la instabil Venere
con la stagion dei fiori;
ma tu, Lieo, ristori,
quando il dicembre uscí.




Biografia di Giuseppe Parini