Frasi di Filippo Pananti



1/13

Chi non trascura il soldo ed il quattrino
adagio adagio arriva allo zecchino.

2/13

Si ha i più bei posti e gli ottimi bocconi
coi grandi ossequi e coi riverenzoni.

3/13

A chi un segreto? Ad un bugiardo o a un muto.
Questi non parla e quei non è creduto.

4/13

Qui giace un Cardinale
che fe' più mal che bene,
il ben lo fece male,
il mal lo fece bene.

5/13

E se in man di due medici è un malato
suonate a comunion, quell'uomo è andato.

6/13

Amore è una bardassa, un monellaccio,
che se un dito gli offrite piglia il braccio.

7/13

V'è una gelosia villana che è un diffidare della persona amata, v'è una gelosia delicata che consiste nel diffidare di sé.

8/13

Aspettare suona sovente il medesimo che sperare.

9/13

La vera carità è senza ostentazione; simile alla rugiada del cielo cade senza rumore nel seno degli infelici.

10/13

La simulazione è sempre iniqua; è permessa e necessaria spesso una prudente dissimulazione, ma la dissimulazione ancora se è troppa è come la troppa lega nei metalli, invilisce e scredita la moneta.

11/13

I grandi sono come quei mulini eretti sulle montagne che non danno della farina se non si dà loro del vento.

12/13

La critica deve essere un pungolo, non una sferza.

13/13

Rubar si può, basta rubar di molto.




Biografia di Filippo Pananti