Biografia di Carlo Pisacane

Carlo Pisacane
Nazione: Italia    
Carlo Pisacane nacque a Napoli il 22 agosto 1818 e morì a Sanza (SA) il 2 luglio 1857. Fu rivoluzionario, patriota e militare.

Rimasto presto orfano del padre, fu educato dalla madre e a soli tredici anni entrò nel collegio militare della Nunziatella, dove ricevette una formazione severa e destinata a prepararlo alla carriera delle armi. Nel 1839 divenne sottotenente del genio militare, ma il suo carattere inquieto e la sua insofferenza verso il governo borbonico lo portarono ben presto alla rottura con l'esercito. Nel 1847 disertò e partì per l'esilio insieme a Enrichetta di Lorenzo, donna che gli fu compagna di vita e di lotta.

Gli anni dell'esilio lo condussero prima a Londra e Parigi, poi a Marsiglia, dove si arruolò nella Legione Straniera e fu inviato a combattere in Algeria. Nel 1848 lasciò la legione e si unì all'esercito lombardo nella prima guerra d'indipendenza, mostrando come la sua scelta rivoluzionaria fosse ormai definitiva.

L'anno seguente partecipò con grande convinzione alla difesa della Repubblica Romana del 1849, fianco a fianco con Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi e altri protagonisti del movimento democratico.

Pisacane non fu soltanto un combattente, ma anche un teorico politico. Nei suoi scritti sostenne che la questione sociale dovesse venire prima della sola questione politica, anticipando temi che sarebbero diventati centrali nel pensiero socialista italiano.

Tra le sue opere più importanti si ricordano Guerra combattuta in Italia negli anni 1848-49 e i Saggi storici-politici-militari sull'Italia, nei quali cercò di riflettere in modo organico sul significato della guerra e della nazione. Nel 1856 fondò con Rosolino Pilo il periodico La parola libera, che testimonia il suo legame con la propaganda rivoluzionaria.

Il momento più celebre della sua vita fu la spedizione di Sapri del 1857, organizzata con l'appoggio di Giuseppe Mazzini per sollevare il Mezzogiorno contro i Borbone. Pisacane e i suoi compagni sbarcarono convinti di trovare un'insurrezione popolare, ma incontrarono ostilità e repressione; dopo lo sbarco, la spedizione si concluse tragicamente e Pisacane venne ucciso a Sanza il 2 luglio 1857. La sua figura è rimasta simbolo di eroismo rivoluzionario, di coerenza assoluta e di un'idea del Risorgimento intrecciata con la giustizia sociale.


Frasi di Carlo Pisacane

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Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.

I bisogni sono i soli limiti naturali della libertà ed indipendenza.


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