Frasi di Orazio

251/267

Disjecti membra poetae.

252/267

Ai poeti non è concesso di essere mediocri: non lo premettono né gli uomini, né gli dei, né le colonne.

253/267

I poeti, gente irritabile.

254/267

Noi e le nostre cose siamo dovuti alla morte.

255/267

La virtù dei genitori è una grande dote.

256/267

Quest'uomo è pazzo o compone versi.

257/267

Cogli felice i doni di questo momento.

258/267

Piacerà anche dieci volte.

259/267

A terra con le ali tarpate.

260/267

Dopo aver gettato malamente lo scudo.

261/267

Mancherà al povero un asse, il costo di una corda.

262/267

Potreste trattenere il riso, amici?

263/267

Volta spesso lo stilo per poter scrivere cose degne di essere lette.

264/267

Non stupirsi di nulla, Numicio, è quasi l'unica cosa che possa farci e mantenerci beati.

265/267

A me basta essere applaudito da un cavaliere.

266/267

È piacevole essere stupidi al momento opportuno.

267/267

Le membra sparse del poeta.


Biografia di Orazio