252/267
Ai poeti non è concesso di essere mediocri: non lo premettono né gli uomini, né gli dei, né le colonne.
253/267
I poeti, gente irritabile.
254/267
Noi e le nostre cose siamo dovuti alla morte.
255/267
La virtù dei genitori è una grande dote.
256/267
Quest'uomo è pazzo o compone versi.
257/267
Cogli felice i doni di questo momento.
258/267
Piacerà anche dieci volte.
259/267
A terra con le ali tarpate.
260/267
Dopo aver gettato malamente lo scudo.
261/267
Mancherà al povero un asse, il costo di una corda.
262/267
Potreste trattenere il riso, amici?
263/267
Volta spesso lo stilo per poter scrivere cose degne di essere lette.
264/267
Non stupirsi di nulla, Numicio, è quasi l'unica cosa che possa farci e mantenerci beati.
265/267
A me basta essere applaudito da un cavaliere.
266/267
È piacevole essere stupidi al momento opportuno.
267/267
Le membra sparse del poeta.