Frasi di Orazio

251/276

Disjecti membra poetae.

252/276

Ai poeti non è concesso di essere mediocri: non lo premettono né gli uomini, né gli dei, né le colonne.

253/276

I poeti, gente irritabile.

254/276

Noi e le nostre cose siamo dovuti alla morte.

255/276

La virtù dei genitori è una grande dote.

256/276

Quest'uomo è pazzo o compone versi.

257/276

Cogli felice i doni di questo momento.

258/276

Piacerà anche dieci volte.

259/276

A terra con le ali tarpate.

260/276

Dopo aver gettato malamente lo scudo.

261/276

Mancherà al povero un asse, il costo di una corda.

262/276

Potreste trattenere il riso, amici?

263/276

Volta spesso lo stilo per poter scrivere cose degne di essere lette.

264/276

Non stupirsi di nulla, Numicio, è quasi l'unica cosa che possa farci e mantenerci beati.

265/276

A me basta essere applaudito da un cavaliere.

266/276

È piacevole essere stupidi al momento opportuno.

267/276

Le membra sparse del poeta.

268/276

Se il vaso non è pulito, qualsiasi cosa ci metti dentro inacetisce.

269/276

Senza l'amore e l'allegria, nulla è giocondo.

270/276

Il dolce oblio della vita indaffarata.

271/276

È duro ma diventa più leggero grazie alla pazienza tutto ciò che non si può cambiare.

272/276

Porco del gregge di Epicuro.

273/276

Mi presto perchè un cavallo mi porti e un re mi nutra.

274/276

Bello dalla testa fin sotto i tacchi.

275/276

C'è una misura nelle cose: così hanno cantato i poeti e parimenti hanno lodato la misura santi e profeti.

276/276

Ha molta importanza conoscere bene la duplice natura del diritto.


Biografia di Orazio