Frasi di Eugene O'Neill



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La felicità odia i timidi.

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Il bambino era malato dalla nascita, colpito da una malattia della quale possono liberarsi solo gli uomini più vitali; voglio dire la povertà, fra le malattie la più mortale e la più imperiosa.

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I cani non si rovinano il sonno preoccupandosi di come conservare gli oggetti che hanno e di come ottenere quelli che non hanno. Non hanno nulla di valore da lasciare in eredità, se non il loro amore e la loro fede.

4/6

Quando hai 50 anni inizi a pensare a cose a cui non avevi pensato prima. Pensavo che invecchiare fosse una questione di vanità, ma in realtà è una questione di perdere le persone che ami. Avere le rughe è una cosa da poco.

5/6

Il passato è il presente, non è vero? È anche il futuro.

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Un'ultima parola di addio, cari padroni. Ogni volta che visitate la mia tomba, dite a voi stessi con rammarico ma anche felicità nei vostri cuori al ricordo della mia lunga vita felice con voi: "Qui giace uno che ci ama e che noi abbiamo amato". Non importa quanto profondo sia il mio sonno, vi sentirò e tutto il potere della morte non potrà impedire al mio spirito di scodinzolare con riconoscenza.




Biografia di Eugene O'Neill