1/27
La fede nell'esistenza di Dio e la negazione dell'esistenza di Dio hanno un punto in comune: il desiderio di Dio.
2/27
Puoi comprare il mio tempo, ma non la mia mente.
3/27
Quale giudizio sarà così barbaro da non comprendere che è più nobile il piede dell'uomo del suo stivale, e che la sua pelle è più nobile di quella delle pecore con la quale si fa il vestito.
4/27
Sia dolce il dubbio a chi nuocer può il vero.
5/27
L'amore è l'ala che Dio ha dato all'anima per salire sino a lui.
6/27
Tutta la matematica del mondo non potrà mai supplire la mancanza di genio.
7/27
Come fiamma più cresce più contesa dal vento, ogni virtù, che il cielo esalta, tanto più splende quant'è più offesa.
8/27
Vivo ed amo nella peculiare luce di Dio.
9/27
La mia allegrezza è la malinconia.
10/27
Signore, fa che io possa sempre desiderare più di quanto riesca a realizzare.
11/27
Si dipinge col cervello e non con le mani.
12/27
Assai acquista chi perdendo impara.
13/27
Il marmo è come l'uomo, prima di intraprendere qualcosa, devi conoscerlo bene e sapere tutto ciò che ha dentro. Così, se in te ci sono delle bolle d'aria, io sto sciupando il mio tempo.
14/27
Chi si cimenta con uomini da nulla, non riporta una grande vittoria.
15/27
La buona educazione di un uomo e' la miglior difesa contro le cattive maniere altrui.
16/27
Desti a me quest'anima divina e poi la imprigionasti in un corpo debole e fragile, com'è triste viverci dentro.
17/27
Ch'a l'alma pellegrina
è più salute, o per guerra o per gioco,
saper perdere assai che vincer poco.
18/27
E, s'ì son ben del vero amico accorto,
mille piacer non vaglion un tormento.
19/27
Si affermano mille menzogne sui più celebri pittori, e la prima è il dire che essi sono strani, e che la loro conversazione è dura e insopportabile, essendo essi invece per nulla diversi dagli altri uomini. E così, non la gente moderata, ma quella stupida, li giudica fantastici e capricciosi.
20/27
Grato m'è 'l sonno e più l'esser di sasso
mentre che 'l danno e la vergogna dura.
21/27
Che 'l tempo perso, a chi men n'ha, più duole.
22/27
Se dal cor lieto divien bello il volto,
dal tristo il brutto.
23/27
Oilmè, oilmè, ch'i' son tradito
da' giorni mie' fugaci e dallo specchio
che 'l ver dice a ciascun che fisso 'l guarda!
24/27
In un giorno è vissuto cent'anni
colui che 'n quello il tutto impara e muore.
25/27
Non ha l'ottimo artista alcun concetto
ch'un marmo solo in sé non circoscriva
col suo soverchio, e solo a quello arriva
la man che ubbidisce all'intelletto.
26/27
Non è, come alcun crede, morte il peggio.
27/27
O notte, o dolce tempo, benché nero,
o ombra del morir, per cui si ferma
ogni miseria, a l'alma, al cor nemica.