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La fede nell'esistenza di Dio e la negazione dell'esistenza di Dio hanno un punto in comune: il desiderio di Dio.
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Puoi comprare il mio tempo, ma non la mia mente.
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Quale giudizio sarà così barbaro da non comprendere che è più nobile il piede dell'uomo del suo stivale, e che la sua pelle è più nobile di quella delle pecore con la quale si fa il vestito.
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Sia dolce il dubbio a chi nuocer può il vero.
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L'amore è l'ala che Dio ha dato all'anima per salire sino a lui.
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Tutta la matematica del mondo non potrà mai supplire la mancanza di genio.
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Come fiamma più cresce più contesa dal vento, ogni virtù, che il cielo esalta, tanto più splende quant'è più offesa.
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Vivo ed amo nella peculiare luce di Dio.
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La mia allegrezza è la malinconia.
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Signore, fa che io possa sempre desiderare più di quanto riesca a realizzare.
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Si dipinge col cervello e non con le mani.
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Assai acquista chi perdendo impara.
13/30
Il marmo è come l'uomo, prima di intraprendere qualcosa, devi conoscerlo bene e sapere tutto ciò che ha dentro. Così, se in te ci sono delle bolle d'aria, io sto sciupando il mio tempo.
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Chi si cimenta con uomini da nulla, non riporta una grande vittoria.
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La buona educazione di un uomo e' la miglior difesa contro le cattive maniere altrui.
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Desti a me quest'anima divina e poi la imprigionasti in un corpo debole e fragile, com'è triste viverci dentro.
17/30
Ch'a l'alma pellegrina
è più salute, o per guerra o per gioco,
saper perdere assai che vincer poco.
18/30
E, s'ì son ben del vero amico accorto,
mille piacer non vaglion un tormento.
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Si affermano mille menzogne sui più celebri pittori, e la prima è il dire che essi sono strani, e che la loro conversazione è dura e insopportabile, essendo essi invece per nulla diversi dagli altri uomini. E così, non la gente moderata, ma quella stupida, li giudica fantastici e capricciosi.
20/30
Grato m'è 'l sonno e più l'esser di sasso
mentre che 'l danno e la vergogna dura.
21/30
Che 'l tempo perso, a chi men n'ha, più duole.
22/30
Se dal cor lieto divien bello il volto,
dal tristo il brutto.
23/30
Oilmè, oilmè, ch'i' son tradito
da' giorni mie' fugaci e dallo specchio
che 'l ver dice a ciascun che fisso 'l guarda!
24/30
In un giorno è vissuto cent'anni
colui che 'n quello il tutto impara e muore.
25/30
Non ha l'ottimo artista alcun concetto
ch'un marmo solo in sé non circoscriva
col suo soverchio, e solo a quello arriva
la man che ubbidisce all'intelletto.
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Non è, come alcun crede, morte il peggio.
27/30
O notte, o dolce tempo, benché nero,
o ombra del morir, per cui si ferma
ogni miseria, a l'alma, al cor nemica.
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Amor vuol pari stato e giovanezza.
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Chi dice in vecchia etade esser vergogna
amar cosa divina, è gran menzogna.
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O avarizia cieca, o bassi ingegni,
che disusate 'l ben della natura!
Non vi scorgete in insaziabil foco
che 'l tempo è breve e 'l necessario è poco.