Frasi di Michel de Montaigne



1/47

Vera libertà è potere tutto su se stessi.

2/47

Più in alto la scimmia sale, più mostra il sedere.

3/47

La memoria ci presenta non ciò che scegliamo, ma ciò che le piace. Anzi, non c'è nulla che ci imprima così vivamente qualcosa nella memoria come il desiderio di dimenticarla.

4/47

Trovo che la migliore virtù che ho ha in sé qualche sfumatura del vizio.

5/47

Mi considero un uomo comune, eccetto per il fatto che mi considero un uomo comune.

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One should always have one's boots on and be ready to leave.

7/47

Gli uomini sono portati a credere soprattutto ciò che meno capiscono.

8/47

Je veux que la mort me trouve plantant mes choux.

9/47

Voglio che la morte mi trovi intento a piantar cavoli.

10/47

Si può far lo stupido dappertutto ma non nella Poesia.

11/47

È impossibile trattare in buona fede con uno sciocco.

12/47

Mi sono imposto di avere il coraggio di dire tutto quello che ho il coraggio di fare.

13/47

Quanti uomini degni abbiamo visto sopravvivere alla loro reputazione!

14/47

La superstizione reca in sé qualche immagine della pusillanimità.

15/47

Un uomo che teme di soffrire soffre già di quello che teme.

16/47

Il rigore delle donne che amiamo è noioso; ma la felicità, a dir vero, lo è ancor di più.

17/47

Mi domando se ci si può interessare all'anima di una donna le cui gambe sono irrimediabilmente troppo corte.

18/47

La vecchiaia ci segna più rughe nello spirito che sulla faccia.

19/47

Mi sembra più facile portare per tutta la vita una corazza che una verginità.

20/47

Niente sembra vero, che non possa sembrare falso.

21/47

A chi mi domanda ragione dei miei viaggi, solitamente rispondo che so bene quel che fuggo, ma non quello che cerco.

22/47

La vigliaccheria è madre della crudeltà.

23/47

Non c'è uomo così virtuoso che, se dovesse sottoporre tutti i suoi pensieri e tutte le sue azioni al giudizio della legge, non meriterebbe di essere impiccato dieci volte nella vita.

24/47

Stima la vita al suo giusto valore chi l'abbandona per un sogno.

25/47

Una vittoria non è tale se non mette fine alla guerra.

26/47

Il valore della vita sta non nella lunghezza dei giorni, ma nell'uso che ne facciamo; uno può aver vissuto a lungo e tuttavia pochissimo.

27/47

Governare una famiglia è poco meno difficile che governare un regno.

28/47

Filosofare non è altro che prepararsi alla morte.

29/47

Abbiamo una ben dolce medicina nella filosofia, perché delle altre si prova piacere soltanto dopo la guarigione, mentre questa piace e guarisce insieme.

30/47

La più sottile follia è fatta della più sottile saggezza.

31/47

Quando gioco con la mia gatta, chi sa se lei non si diverte con me più di quanto mi diverto io con lei.

32/47

La morte paga tutti i debiti.

33/47

La maggior parte delle occasioni dei guai del mondo sono grammaticali.

34/47

Si fa più fatica a guadagnare il denaro che a conservarlo.

35/47

La calamità dell'uomo, è il credere di sapere.

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In natura non v'è niente di inutile; nemmeno l'inutilità stessa.

37/47

Non si trovano, o si trovano pochissime, anime che, invecchiando, non prendano sentore di acido e di muffo.

38/47

Quando gli uomini si riuniscono, le loro teste si restringono.

39/47

La memoria ci presenta non ciò che scegliamo, ma ciò che le piace.

40/47

La fiducia nella bontà altrui è una notevole testimonianza della propria bontà.

41/47

Un buon matrimonio, se ce ne sono, rifiuta la compagnia e le condizioni dell'amore. Cerca di rappresentare quelle dell'amicizia.

42/47

La memoria è il ricettacolo e l'astuccio della scienza.

43/47

La natura non è altro che una poesia enigmatica.

44/47

Nel mondo non ci sono mai state due opinioni eguali, non più di quanto vi siano stati mai due capelli o due grani identici: la qualità più universale è la diversità.

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Si può essere umili per orgoglio.

46/47

Chi insegnerà agli uomini a morire, insegnerà loro a vivere.

47/47

Non conosco nulla che sia degno d'una grande ammirazione.




Biografia di Michel de Montaigne