Frasi di Metastasio

51/65

Il merto di ubbidir perde chi chiese
la ragion del comando.

52/65

So che la gloria perde
d'un ubbidir sincero,
nell'eseguir l'impero
chi esaminando il va.

53/65

Quando ti porge il crine
la sorte, allor nol vuoi;
e la richiami poi
quando da te partì.

54/65

Come rapida si vede
onda in fiume, in aria strale,
fugge il tempo, e mai non riede
per le vie che già passò:
e a chi perde il buon momento
che gli offerse il tempo amico,
è castigo il pentimento
che fuggendo ei gli lasciò.

55/65

Non merta fé chi non la serba altrui.

56/65

Come dell'oro il fuoco
scopre le masse impure,
scoprono le sventure
de' falsi amici il cor.

57/65

Chi vive amante, sai che delira;
spesso si lagna, sempre sospira,
né d'altro parla che di morir.

58/65

Quanto è breve il sentiero,
che dal finto in amor conduce al vero.

59/65

Amor non vive,
quando muor la speranza.

60/65

Passò quel tempo, Enea,
che Dido a te pensò. Spenta è la face,
è sciolta la catena,
e del tuo nome or mi rammento appena.

61/65

So ch'è fanciullo Amore,
né conversar gli piace
con la canuta età.
Di scherzi ei si compiace;
si stanca del rigore:
e stan di rado in pace
rispetto e libertà.

62/65

Un'alma grande
è teatro a se stessa. Ella in segreto
s'approva e si condanna,
e placida e sicura
del volgo spettator l'aura non cura.

63/65

Di se stessa tiranna la mente
agli affanni materia ritrova,
or gelosa d'un ben ch'è presente,
or presaga d'un mal che non ha.

64/65

Ognor doppio affanno
mi trovo nel petto:
v'è quello che provo,
v'è l'altro che aspetto;
e al pari del danno
mi affligge il timor.

65/65

Se a ciascun l'interno affanno
si leggesse in fronte scritto,
quanti mai, che invidia fanno,
ci farebbero pietà!
Si vedria che i lor nemici
hanno in seno; e si riduce
nel parere a noi felici
ogni lor felicità.


Biografia di Metastasio