Frasi di Jacques Monod



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L'ambizione ultima della Scienza consiste nel chiarire la relazione tra l'uomo e l'universo.

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La modestia si addice allo scienziato, ma non alle idee che sono in lui e che egli ha il dovere di difendere.

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L'uomo finalmente sa di essere solo nell'immensità indifferente dell'universo da cui è emerso per caso. Il suo dovere, come il suo destino, non è scritto in nessun luogo. A lui la scelta tra il Regno e le tenebre.

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Noi vogliamo essere necessari, inevitabili, ordinati da sempre. Tutte le religioni, quasi tutte filosofie, perfino una parte della scienza, sono testimoni dell'instancabile, eroico sforzo dell'umanità che nega disperatamente la propria contingenza.

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L'uomo alla fine sa di essere solo nell'insensibile immensità dell'universo, da cui è emerso solo per caso. Né il suo destino né il suo dovere sono stati scritti. Il regno di sopra o l'oscurità di sotto: spetta a lui scegliere.

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Ancora oggi un buon numero di menti distinte sembrano incapaci di accettare o persino di comprendere che da una fonte di rumore la selezione naturale da sola e senza aiuti avrebbe potuto trarre tutta la musica della biosfera. In effetti la selezione naturale opera sui prodotti del caso e non può alimentare nessun altro; ma opera in un dominio di condizioni molto esigenti e da questo dominio il caso è escluso. Non è al caso, ma a queste condizioni, che l'evoluzione deve il suo corso generalmente progressivo, le sue conquiste successive e l'impressione che dà di uno svolgimento regolare e costante.




Biografia di Jacques Monod