Frasi di Curzio Malaparte



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L'Italia: culla del diritto... e del rovescio.

2/11

Gli organi genitali hanno sempre avuto una grande importanza nella vita dei popoli latini e specialmente nella vita del popolo italiano. La vera bandiera italiana non è il tricolore, ma il sesso, il sesso maschile.

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Alcune persone non fanno nulla, ma lo fanno in un modo affascinante.

4/11

Quando un popolo individualista come il nostro perde la fiducia in sé stesso e nelle istituzioni che lo reggono, l'immoralità diventa una forma di viver civile e la mediocrità invade la cosa pubblica.

5/11

Non so quale sia più difficile, se il mestiere del vinto o quello del vincitore, ma di una cosa sono certo: che il valore umano dei vinti è superiore a quello dei vincitori.

6/11

Mi si biasimi pure, ma io sono un uomo e amo la guerra. Non ho l'ipocrisia di dire: "Non amo la guerra". Io l'amo, come ogni uomo ben nato, sano, coraggioso, forte, ama la guerra, come ogni uomo che non è contento degli uomini, né dei loro misfatti.

7/11

Oggi vivo su un'isola, in una casa triste, dura, severa, che mi sono costruito, solitaria su una roccia a picco sul mare: una casa che è lo spettro, l'immagine segreta della prigione. L'immagine della mia nostalgia. Forse non ho mai desiderato, nemmeno allora, di fuggire dalla prigione. L'uomo non è fatto per vivere pienamente in libertà, ma per essere libero dentro una prigione.

8/11

La libertà di un popolo si misura principalmente dal grado di libertà degli scrittori.

9/11

È certo assai più difficile perdere una guerra che vincerla. A vincere una guerra tutti son buoni.

10/11

Non basta perdere la guerra per avere il diritto di sentirsi un popolo vinto.

11/11

Sono i vinti che governano il mondo.




Biografia di Curzio Malaparte