Frasi di Georg Lichtenberg

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La ragione si pavoneggia con la sua altezza.

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Non esiste al mondo una merce più strana dei libri: stampati da gente che non li capisce, venduti da gente che non li capisce, rilegati, recensiti e letti da gente che non li capisce, e ora perfino scritti da gente che non li capisce.

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La sua biblioteca era diventata per lui come un vestito che non gli andava più. In generale, le biblioteche possono diventare o troppo strette o troppo larghe per lo spirito.

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Oggi la ragione spicca sul regno degli oscuri ma caldi sentimenti come le cime delle Alpi sulle nubi. Tali cime vedono il sole più chiaro e più scuro, però sono fredde e sterili. La ragione si pavoneggia con la sua altezza.

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Piovve tanto forte che tutti i porci diventarono puliti e tutti gli uomini sporchi.

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Senza il buon senso non c'è vera virtù.

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Se nascesse un altro messia, difficilmente potrebbe fare tanto bene quanto una tipografia.

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Se una volta un angelo ci parlasse della sua filosofia, credo che alcune tesi ci suonerebbero come 2 per 2 fa 13.

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Se vedono un libero pensatore, i preti starnazzano come le galline che abbiano tra i loro pulcini un anatroccolo che va in acqua. Essi non si rendono conto che in tale elemento la gente si sente tanto al sicuro quanto loro all'asciutto.

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Si è troppo inclini a credere che, se si ha un po' di talento, il lavoro debba riuscire facile. Impegnati sempre, uomo, se vuoi fare qualche cosa di grande.

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Si potrebbe chiamare scacciamosche una prefazione e borsa dell'elemosina una dedica.

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Un maestro di scuola e un professore non educano degli individui, ma delle specie. È un pensiero che merita di essere preso in molta considerazione.

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Una volta si battezzavano le campane, ora bisognerebbe battezzare i torchi dei tipografi.

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Anche i grandi uomini peccano, e spesso peccano tanto sovente che si sarebbe tentati di crederli piccoli uomini.


Biografia di Georg Lichtenberg