Frasi di Georg Lichtenberg

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Ringrazio Dio per avermi fatto diventare ateo.

2/52

"Come va?", disse un cieco a uno zoppo.
"Come vede", rispose lo zoppo.

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Amo più chi scrive in un modo che possa diventare una moda che non chi scrive secondo la moda.

4/52

Chi è innamorato di se stesso ha almeno il vantaggio di non incontrare molti rivali nel suo amore.

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Il dubbio non dev'essere altro che vigilanza, altrimenti può diventare pericoloso.

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Oggigiorno abbiamo più dottori di onestà che uomini onesti.

7/52

Se camminare su due gambre non è naturale all'uomo, è tuttavia un'invenzione che gli fa onore.

8/52

Non abbiamo parole per parlare di saggezza con uno stolto.
È già saggio chi capisce un uomo saggio.

9/52

I Santi scolpiti hanno molta più influenza nel mondo che i Santi vivi.

10/52

Quando uno scrive per sua personale soddisfazione e scrive tutto quello che sa, è sicuramente un cattivo scrittore.

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Uno scrittore che ha bisogno d'una statua per essere immortale, non è degno neanche di avere una statua.

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I sottufficiali più piccoli di statura sono i più superbi.

13/52

Tu credi ch'io corra dietro allo strano perché non conosco il bello, ma ti sbagli: è perché tu non conosci il bello che io corro dietro allo strano.

14/52

Distribuiva la benedizione della domenica e spesso anche le bastonate del lunedì.

15/52

Che l'uomo sia la più nobile creatura del mondo, si può dedurlo dal fatto che nessun'altra creatura lo ha mai contraddetto su questo punto.

16/52

Se gli uomini diventassero improvvisamente virtuosi, molte migliaia di persone morirebbero di fame.

17/52

Per noi la più interessante superficie del mondo è quella del viso umano.

18/52

Quanto meglio sarebbe se i voti si potessero pesare, anziché contare.

19/52

I filosofi, i cosiddetti re del mondo, in realtà sono soltanto i lustrascarpe della posterità.

20/52

Al genio vien sempre in mente: questo non potrebbe essere sbagliato? No dà mai il suo assenso senza riflettere.

21/52

Le verità più pericolose sono quelle moderatamente contraffatte.

22/52

Un'intera via lattea di idee.

23/52

L'imparzialità è artificiale. L'uomo è parziale sempre, e ha ben ragione. Persino l'imparzialità è parziale.

24/52

Se i paesi dovessero avere per nome le parole che vi si sentono per prime, l'Inghilterra si chiamerebbe damn it.

25/52

Un libro è uno specchio. Se ci si guarda una scimmia, quella che compare non è evidentemente l'immagine di un apostolo.

26/52

Peccato, diceva un italiano, che non sia un peccato bere l'acqua. Come sembrerebbe buona!

27/52

Dove la moderazione è un errore l'indifferenza è un delitto.

28/52

Ho scorso il registro delle malattie e non vi ho trovato le preoccupazioni e i tristi pensieri e questo è molto ingiusto.

29/52

Al rispetto spesso sconsiderato per le antiche leggi, le antiche usanze e l'antica religione dobbiamo tutto il male di questo mondo.

30/52

Affettazione è un'ottima parola per chi non vuole confessare ciò che egli pensa volentieri di se stesso.

31/52

Il mese di gennaio è quello in cui si fanno gli auguri ai propri amici. Gli altri mesi sono quelli in cui gli auguri non si realizzano.

32/52

Chi ha meno di quanto desidera deve sapere che ha più di quanto vale.

33/52

Credo che non sarà mai possibile dimostrare che noi siamo l'opera di un essere supremo e che non siamo stati, piuttosto, messi insieme per passatempo da un essere molto imperfetto.

34/52

Un libro è uno specchio: se vi sbircia dentro una scimmia, esso non può certo riflettere un apostolo. Non abbiamo parole per parlare di saggezza con un imbecille. È già saggio chi capisce il saggio.

35/52

Anche la scimmia più perfetta non saprebbe disegnare una scimmia. Questo lo sa fare soltanto l'uomo, il quale è anche l'unico che consideri un pregio il saperlo fare.

36/52

Nella natura non vediamo parole, ma sempre soltanto iniziali di parole, e quando andiamo a leggerle troviamo che le nuove cosiddette parole sono a loro volta nulla più che iniziali di altre parole.

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L'occasione non fa solo il ladro, fa anche il grand'uomo.

38/52

Nulla contribuisce alla serenità dell'anima meglio del non avere nessuna opinione.

39/52

Sforzati di non vivere nella tua epoca.

40/52

Che l'uomo sia la creatura più nobile lo si deduce già dal fatto che nessun'altra creatura lo ha ancora contraddetto.

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Dio creò l'uomo a sua immagine, dice la Bibbia. I filosofi fanno esattamente il contrario: creano Dio a loro immagine.

42/52

L'autunno riconta alla terra le foglie che essa ha prestato all'estate.

43/52

Il suo calamaio era un vero tempio di Giano: quando era tappato, in tutto il mondo regnava la pace.

44/52

I geni aprono le strade, i begli spiriti le appianano e le abbelliscono.

45/52

Il troppo leggere ha prodotto una dotta barbarie.

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È un bell'onore davvero, quello delle donne: dista mezzo pollice dall'ano!

47/52

I geni aprono le strade, i begli spiriti le appianano e le abbelliscono. Sarebbe consigliabile migliorare anche le strade delle scienze, sì da poter passare più facilmente dall'una all'altra.

48/52

La malattia è la più grande imperfezione dell'uomo.

49/52

La virtù programmata non serve a molto. Ciò che conta sono il sentimento e l'abitudine.

50/52

Non appena le conosciamo, le nostre debolezze non ci nuocciono più.


Biografia di Georg Lichtenberg