51/70
Dicano pure di noi tutto il bene che vogliono, non ci diranno mai niente di nuovo.
52/70
Vi sono degli eroi nel male come nel bene.
53/70
Tutti siamo abbastanza forti da sopportare i mali altrui.
54/70
Siamo talmente abituati a camuffarci davanti agli altri che finiamo per farlo anche di fronte a noi stessi.
55/70
Ci sono buoni matrimoni, ma non ce ne sono di deliziosi.
56/70
Perché dobbiamo avere abbastanza memoria da ricordare fin nei minimi particolari quello che ci è capitato, e non ne abbiamo abbastanza per ricordare quante volte lo abbiamo raccontato alla stessa persona?
57/70
Per quanta sia la disposizione del mondo a giudicare male, rende più spesso onore al falso merito di quanto non sia ingiusto col merito vero.
58/70
La prudenza e l'amore non sono fatti l'una per l'altro; via via che cresce l'amore, la prudenza diminuisce.
59/70
L'estremo piacere che proviamo nel parlare di noi stessi deve farci temere di non darne affatto a chi ci ascolta.
60/70
Nella sventura dei nostri migliori amici, troviamo sempre qualcosa che non ci spiace del tutto.
61/70
Per raro che sia un vero amore, lo è ancora meno della vera amicizia.
62/70
Il tempo, che rafforza le amicizie, indebolisce l'amore.
63/70
Ci sono persone che non si sarebbero mai innamorate se non avessero sentito parlare dell'amore.
64/70
L'amore di sé è il più grande degli adulatori.
65/70
Spesso perdoniamo coloro che ci annoiano, ma non riusciamo a perdonare coloro che noi annoiamo.
66/70
A ben guardare l'amore nella maggior parte dei suoi effetti somiglia più all'odio che all'amicizia.
67/70
È una grande furberia saper nascondere la propria furberia.
68/70
L'assenza attenua le passioni mediocri e aumenta le grandi, come il vento spegne le candele e ravviva l'incendio.
69/70
Nessuno merita di essere lodato per la bontà, se non ha la forza di essere malvagio: ogni altra bontà è il più delle volte soltanto pigrizia o impotenza della volontà.
70/70
Raramente attribuiamo del buon senso ad altri, all'infuori di quelli che sono d'accordo con noi.