Biografia di Robert Kemp
Nazione: Francia
Félix Robert Kem nacque a Parigi il giorno 8 ottobre 1878 e morì, sempre a Pargi, il 3 luglio 1959. Fu giornalista, critico letterario e scrittore.
La data di nascita qui riportata è quella delle fonti più diffuse, sebbene alcuni documenti anagrafici francesi indichino come data di nascita l'11 ottobre 1879; si tratta di una delle incongruenze non del tutto risolte nella sua biografia, dato che perfino il necrologio pubblicato dal New York Times alla sua morte lo indicava all'età di settantaquattro anni, un dato che non collima perfettamente con nessuna delle due date di nascita sopra citate.
Proveniente da una famiglia di artisti, Robert Kemp era nipote di un attore della Comédie-Française e figlio di un pittore. Studiò alla Sorbona, dove ebbe come docenti Émile Faguet e Gustave Lanson, conseguì la laurea in lettere e divenne insegnante presso istituti privati. Ben presto, però, fu attrato dal giornalismo e intraprese la carriera di critico d'arte presso il periodico L'Aurore.
Allo scoppio della Prima guerra mondiale, divenne corrispondente dell'Agence Radio presso il Grande Quartier Generale. Tornata la pace, entrò a far parte del quotidiano Liberté come redattore responsabile della critica letteraria e musicale, firmando gli articoli con lo pseudonimo di Robert Dézarnaulds.
Assunto da Le Temps nel 1929 e scrivendo ormai con il proprio nome, nel 1934 succedette a Pierre Brisson come critico teatrale. Oltre a collaborare alla rubrica letteraria di Les Nouvelles littéraires, Robert Kemp mantenne fino al termine della carriera la sua rubrica su Le Monde, testata succeduta a Le Temps.
Nel 1925 pubblicò Les mémorables d'Anatole France, un testo dedicato al grande scrittore scomparso l'anno precedente, mentre nel 1926, il 12 aprile, fu ammesso al Syndicat professionnel de la critique dramatique et musicale di Parigi, presentato da figure già affermate come Paul Ginisty, Adolphe Boschot e Maurice Brillant.
Autorità indiscussa in entrambi i campi, era stato nominato lettore unico della Comédie-Française e fu per un certo periodo presidente del sindacato dei critici letterari, Robert Kemp era anche un appassionato cultore di musica. La sua bibliografia annovera decine di migliaia di articoli e numerosi volumi di cronache, note e memorie: Au jour le jour, La vie du théâtre, per citarne alcuni. Vanno inoltre ricordate due opere dedicate rispettivamente a Santa Cecilia, patrona dei musicisti, e all'attrice Edwige Feuillère.
Si guadagnò una solida reputazione nell'ambiente letterario e teatrale parigino, al punto che i suoi giudizi critici furono oggetto di commenti su riviste accademiche e perfino di pastiche e imitazioni da parte di altri autori, segno di quanto il suo stile fosse riconoscibile e influente.
Nel 1947 pubblicò Lectures dramatiques: chronologie théâtrale, d'Eschyle à Giraudoux, un'ampia rassegna della storia del teatro occidentale, mentre nel 1955 diede alle stampe, presso l'editore Albin Michel, La vie des livres, raccolta di riflessioni e cronache sul mondo editoriale e letterario del proprio tempo.
Il riconoscimento più prestigioso della sua carriera giunse il 29 novembre 1956, quando fu eletto all'Académie française, con 25 voti, al seggio di Louis Madelin. Si trattava del suo quarto tentativo, dopo un insuccesso nel 1954 per il seggio di Émile Mâle e altri due, nel 1955 e nel 1956, per il seggio di Claudel. Il suo rivale Henri Massis ottenne solo sette voti; Émile Henriot, che lo accolse ufficialmente il 27 marzo 1958, rese omaggio a colui di cui lodava il vigore e che imponeva il rispetto per "l'immagine del critico ideale".
Morì a Parigi nel 1959, ricordato dalla stampa dell'epoca, compreso lo stesso New York Times, come storico critico drammatico di Le Monde e membro dell'Accademia di Francia.
La data di nascita qui riportata è quella delle fonti più diffuse, sebbene alcuni documenti anagrafici francesi indichino come data di nascita l'11 ottobre 1879; si tratta di una delle incongruenze non del tutto risolte nella sua biografia, dato che perfino il necrologio pubblicato dal New York Times alla sua morte lo indicava all'età di settantaquattro anni, un dato che non collima perfettamente con nessuna delle due date di nascita sopra citate.
Proveniente da una famiglia di artisti, Robert Kemp era nipote di un attore della Comédie-Française e figlio di un pittore. Studiò alla Sorbona, dove ebbe come docenti Émile Faguet e Gustave Lanson, conseguì la laurea in lettere e divenne insegnante presso istituti privati. Ben presto, però, fu attrato dal giornalismo e intraprese la carriera di critico d'arte presso il periodico L'Aurore.
Allo scoppio della Prima guerra mondiale, divenne corrispondente dell'Agence Radio presso il Grande Quartier Generale. Tornata la pace, entrò a far parte del quotidiano Liberté come redattore responsabile della critica letteraria e musicale, firmando gli articoli con lo pseudonimo di Robert Dézarnaulds.
Assunto da Le Temps nel 1929 e scrivendo ormai con il proprio nome, nel 1934 succedette a Pierre Brisson come critico teatrale. Oltre a collaborare alla rubrica letteraria di Les Nouvelles littéraires, Robert Kemp mantenne fino al termine della carriera la sua rubrica su Le Monde, testata succeduta a Le Temps.
Nel 1925 pubblicò Les mémorables d'Anatole France, un testo dedicato al grande scrittore scomparso l'anno precedente, mentre nel 1926, il 12 aprile, fu ammesso al Syndicat professionnel de la critique dramatique et musicale di Parigi, presentato da figure già affermate come Paul Ginisty, Adolphe Boschot e Maurice Brillant.
Autorità indiscussa in entrambi i campi, era stato nominato lettore unico della Comédie-Française e fu per un certo periodo presidente del sindacato dei critici letterari, Robert Kemp era anche un appassionato cultore di musica. La sua bibliografia annovera decine di migliaia di articoli e numerosi volumi di cronache, note e memorie: Au jour le jour, La vie du théâtre, per citarne alcuni. Vanno inoltre ricordate due opere dedicate rispettivamente a Santa Cecilia, patrona dei musicisti, e all'attrice Edwige Feuillère.
Si guadagnò una solida reputazione nell'ambiente letterario e teatrale parigino, al punto che i suoi giudizi critici furono oggetto di commenti su riviste accademiche e perfino di pastiche e imitazioni da parte di altri autori, segno di quanto il suo stile fosse riconoscibile e influente.
Nel 1947 pubblicò Lectures dramatiques: chronologie théâtrale, d'Eschyle à Giraudoux, un'ampia rassegna della storia del teatro occidentale, mentre nel 1955 diede alle stampe, presso l'editore Albin Michel, La vie des livres, raccolta di riflessioni e cronache sul mondo editoriale e letterario del proprio tempo.
Il riconoscimento più prestigioso della sua carriera giunse il 29 novembre 1956, quando fu eletto all'Académie française, con 25 voti, al seggio di Louis Madelin. Si trattava del suo quarto tentativo, dopo un insuccesso nel 1954 per il seggio di Émile Mâle e altri due, nel 1955 e nel 1956, per il seggio di Claudel. Il suo rivale Henri Massis ottenne solo sette voti; Émile Henriot, che lo accolse ufficialmente il 27 marzo 1958, rese omaggio a colui di cui lodava il vigore e che imponeva il rispetto per "l'immagine del critico ideale".
Morì a Parigi nel 1959, ricordato dalla stampa dell'epoca, compreso lo stesso New York Times, come storico critico drammatico di Le Monde e membro dell'Accademia di Francia.
Frasi di Robert Kemp
Per ora abbiamo un totale di 2 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.
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Lo scetticismo è la più facile delle filosofie.
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