Frasi di Immanuel Kant



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Da un legno così storto com'è quello di cui è fatto l'uomo non si può ricavare nulla di perfettamente dritto.

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Il bello è il simbolo del bene morale.

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La mancanza di capacità di giudizio è ciò che viene chiamato stupidità, e per una tale mancanza non vi è niente che possa aiutare.

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La moralità non è propriamente la dottrina del come renderci felici, ma di come dovremo diventare degni di possedere la felicità.

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È esattamente conoscendo i propri limiti che la filosofia esiste.

6/23

Opera in modo che la massima della tua volontà possa sempre valere in ogni tempo come principio di una legislazione universale.

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La ragione scorge soltanto ciò che essa stessa produce secondo il suo disegno.

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Agisci dunque in modo da trattare l'umanità, così nella tua persona come nella persona di ogni altro, sempre nello stesso tempo come un fine, e mai semplicemente come un mezzo.

9/23

L'autonomia della volontà è il principio unico di tutte le leggi morali e dei doveri che vi sono conformi.

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Una volontà libera e una volontà sottomessa a leggi morali, sono una sola e stessa cosa.

11/23

Di tutto ciò che è possibile concepire nel mondo, e persino in generale fuori del mondo, non v'è nulla che possa essere considerato buono senza restrizioni, tranne soltanto la buona volontà.

12/23

Assicurare la propria felicità è un dovere, perché il fatto di non essere contenti del proprio stato, potrebbe facilmente diventare una grande tentazione di mancare ai propri doveri.

13/23

Il vero infinito non può essere carpito nell'esperienza.

14/23

L'errore non è mai ritenuto più utile della verità; ma spesso l'incertezza sì.

15/23

Tutte le azioni relative al diritto altrui la cui massima non sia suscettibile di esser resa pubblica sono ingiuste.

16/23

L'uomo va trattato sempre come un fine e mai come un mezzo.

17/23

Pazienta per un poco: le calunnie non vivono a lungo. La verità è figlia del tempo: tra non molto essa apparirà per vendicare i tuoi torti.

18/23

La ragion pura è di per se stessa pratica e dà all'uomo una legge universale, che noi chiamiamo legge morale.

19/23

Un prodotto organizzato della natura è un prodotto dove tutto è reciprocamente fine e mezzo; in esso, nulla d'inutile, privo di scopo, o dovuto a un cieco meccanismo naturale.

20/23

L'etica non è esattamente la dottrina che ci insegna come essere felici, ma quella che ci insegna come possiamo fare per renderci degni della felicità.

21/23

V'è un unico imperativo categorico, ed è questo: agisci come se la massima della tua azione dovesse essere eretta dalla tua volontà a legge universale.

22/23

L'uomo non può essere partecipe della felicità o dell'infelicità altrui fin tanto che non si sente egli stesso soddisfatto.

23/23

Non consideriamo mai obbligatorie le nostre azioni perché sono ordinate da Dio; al contrario, ci sembrano ordinate da Dio perché ci sono imposte da una nostra legge interiore.




Biografia di Immanuel Kant