Frasi di Carl Gustav Jung



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Chi evita l'errore elude la vita.

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Tutto ciò che degli altri ci irrita può portarci alla comprensione di noi stessi.

3/32

L'incontro di due personalità è come il contatto tra due sostanze chimiche; se c'è una qualche reazione, entrambi ne vengono trasformati.

4/32

Conoscere la propria oscurità è il metodo migliore per affrontare le tenebre degli altri.

5/32

Non c'è presa di coscienza senza dolore.

6/32

Mostratemi un individuo sano di mente, e lo curerò per voi.

7/32

In ogni caos c'è un cosmo, in ogni disordine un ordine segreto

8/32

Ciò a cui opponi resistenza persiste. Ciò che accetti può essere cambiato.

9/32

L'uomo cresce secondo la grandezza del compito.

10/32

Finché non prenderai coscienza, l'inconscio governerà la tua vita.
E tu lo chiamerai destino.

11/32

If the path before you is clear,
you're probably on someone else's.

12/32

I must also have a dark side if I am to be whole.

13/32

I am not what happened to me,
I am what I choose to become.

14/32

You are what you do, not what you say you'll do.

15/32

The most terrifying thing is to accept oneself completely.

16/32

Cambiare cappello significa cambiare idee, avere un'altra visione del mondo.

17/32

Tú eres aquello que haces, no lo que dices que harás.

18/32

Sei quello che fai, non quello che dici che farai.

19/32

Who looks outside, dreams; who looks inside, awakes.

20/32

Per essere completo devo avere anche un lato oscuro.

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La religione, si potrebbe dire, è il termine designante l'atteggiamento peculiare a una coscienza che è stata alterata dall'esperienza del numinoso.

22/32

La scarpa che va bene a una persona, sta stretta a un'altra: non c'è una ricetta di vita che vada bene per tutti.

23/32

I voli spaziali sono soltanto una fuga da sé stessi, perché è più facile andare su Marte o sulla Luna che penetrare nel proprio io.

24/32

Il principio dinamico della fantasia è il gioco, che è proprio anche del bambino e come tale sembra incompatibile con il principio del lavoro serio. Ma senza questo giocare con la fantasia non è mai nata opera d'arte. Il debito che abbiamo con il gioco dell'immaginazione è incalcolabile.

25/32

Chi guarda fuori, sogna; chi guarda dentro, si sveglia.

26/32

La società è organizzata non tanto dalla legge quanto dalla tendenza all'imitazione.

27/32

L'inconscio non è soltanto male, ma è anche la sorgente del bene più alto; non è solo buio ma anche luce, non solo bestiale, semi-umano, demoniaco, ma sovrumano, spirituale e, nel senso classico del termine, "divino".

28/32

La mente conscia si lascia addomesticare come un pappagallo, ma l'inconscio no; perciò Sant'Agostino ringraziava Dio di non averlo fatto responsabile dei suoi sogni.

29/32

I grandi problemi della vita sono sempre in rapporto con le immagini primordiali dell'inconscio collettivo; queste immagini sono depositi rappresentanti l'esperienza accumulata di millenni di lotta per l'adattamento e l'esistenza.

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Non dobbiamo pretendere di capire il mondo solo con l'intelligenza: lo conosciamo, nella stessa misura, attraverso il sentimento. Quindi il giudizio dell'intelligenza è, nel migliore dei casi, soltanto metà della verità.

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La cosa più terrificante è accettare completamente se stessi.

32/32

A quanto possiamo discernere, l'unico scopo dell'esistenza umana è di accendere una luce nell'oscurità del mero essere.




Biografia di Carl Gustav Jung