Frasi di Carl Gustav Jung



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Chi evita l'errore elude la vita.

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Tutto ciò che degli altri ci irrita può portarci alla comprensione di noi stessi.

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L'incontro di due personalità è come il contatto tra due sostanze chimiche; se c'è una qualche reazione, entrambi ne vengono trasformati.

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Conoscere la propria oscurità è il metodo migliore per affrontare le tenebre degli altri.

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Non c'è presa di coscienza senza dolore.

6/36

Mostratemi un individuo sano di mente, e lo curerò per voi.

7/36

In ogni caos c'è un cosmo, in ogni disordine un ordine segreto

8/36

Ciò a cui opponi resistenza persiste. Ciò che accetti può essere cambiato.

9/36

L'uomo cresce secondo la grandezza del compito.

10/36

Finché non prenderai coscienza, l'inconscio governerà la tua vita.
E tu lo chiamerai destino.

11/36

If the path before you is clear,
you're probably on someone else's.

12/36

I must also have a dark side if I am to be whole.

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I am not what happened to me,
I am what I choose to become.

14/36

You are what you do, not what you say you'll do.

15/36

The most terrifying thing is to accept oneself completely.

16/36

Cambiare cappello significa cambiare idee, avere un'altra visione del mondo.

17/36

Tú eres aquello que haces, no lo que dices que harás.

18/36

Sei quello che fai, non quello che dici che farai.

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Who looks outside, dreams; who looks inside, awakes.

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Per essere completo devo avere anche un lato oscuro.

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La religione, si potrebbe dire, è il termine designante l'atteggiamento peculiare a una coscienza che è stata alterata dall'esperienza del numinoso.

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La scarpa che va bene a una persona, sta stretta a un'altra: non c'è una ricetta di vita che vada bene per tutti.

23/36

I voli spaziali sono soltanto una fuga da sé stessi, perché è più facile andare su Marte o sulla Luna che penetrare nel proprio io.

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Il principio dinamico della fantasia è il gioco, che è proprio anche del bambino e come tale sembra incompatibile con il principio del lavoro serio. Ma senza questo giocare con la fantasia non è mai nata opera d'arte. Il debito che abbiamo con il gioco dell'immaginazione è incalcolabile.

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Chi guarda fuori, sogna; chi guarda dentro, si sveglia.

26/36

La società è organizzata non tanto dalla legge quanto dalla tendenza all'imitazione.

27/36

L'inconscio non è soltanto male, ma è anche la sorgente del bene più alto; non è solo buio ma anche luce, non solo bestiale, semi-umano, demoniaco, ma sovrumano, spirituale e, nel senso classico del termine, "divino".

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La mente conscia si lascia addomesticare come un pappagallo, ma l'inconscio no; perciò Sant'Agostino ringraziava Dio di non averlo fatto responsabile dei suoi sogni.

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I grandi problemi della vita sono sempre in rapporto con le immagini primordiali dell'inconscio collettivo; queste immagini sono depositi rappresentanti l'esperienza accumulata di millenni di lotta per l'adattamento e l'esistenza.

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Non dobbiamo pretendere di capire il mondo solo con l'intelligenza: lo conosciamo, nella stessa misura, attraverso il sentimento. Quindi il giudizio dell'intelligenza è, nel migliore dei casi, soltanto metà della verità.

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La cosa più terrificante è accettare completamente se stessi.

32/36

A quanto possiamo discernere, l'unico scopo dell'esistenza umana è di accendere una luce nell'oscurità del mero essere.

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Non sono ciò che mi è successo, sono ciò che scelgo di diventare.

34/36

Lì dove cadi, proprio lì dove sei inciampato, se scavi troverai un tesoro.

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Se c'è qualcosa che desideriamo cambiare nel bambino, dovremmo prima esaminarlo bene e vedere se non è qualcosa che faremmo meglio a cambiare in noi stessi.

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Ciò che neghi ti sottomette, ciò che accetti ti trasforma.




Biografia di Carl Gustav Jung