Biografia di William Ralph Inge
Nazione: Regno Unito
William Ralph Inge nacque a Crayke, Inghilterra il 6 giugno 1860 e morì a Wallingford, Inghilterra il 26 febbraio 1954. Fu sacerdote, scrittore e professore.
Nato in una famiglia di tradizione ecclesiastica e accademica, il padre, William Inge, era un sacerdote anglicano che divenne poi prevosto del Worcester College di Oxford, mentre la madre, Mary Churton, era figlia di un arcidiacono di Durham.
Crebbe quindi in un ambiente colto e profondamente religioso, e fin da ragazzo mostrò una grande predisposizione per lo studio dei classici. A Eton fu ammesso come King's Scholar, cioè tra gli studenti sostenuti da una borsa di studio, e si distinse per i brillanti risultati in latino e greco.
Dopo Eton proseguì gli studi al King's College di Cambridge, dove ottenne numerosi riconoscimenti accademici, tra cui la Craven Scholarship e la medaglia del Cancelliere, e si laureò con il massimo dei voti. Nel 1884 tornò a Eton come insegnante, e nel 1886 fu eletto fellow del King's College.
Fu ordinato sacerdote nel 1888, e l'anno successivo si trasferì a Oxford, come fellow e tutor all'Hertford College, dove rimase fino al 1904. In quegli anni consolidò la reputazione di studioso e predicatore, e cominciò a occuparsi del rapporto tra filosofia platonica e cristianesimo, tema che sarebbe rimasto al centro del suo pensiero.
Nel 1899 tenne le Bampton Lectures, un prestigioso ciclo di conferenze teologiche a Oxford, che furono pubblicate con il titolo Christian mysticism. Il libro presentò il misticismo come una componente essenziale del cristianesimo, e come una via di esperienza religiosa diretta, in particolare sotto l'influenza dei neoplatonici e di Plotino. Il successo dell'opera lo rese noto anche fuori dall'ambiente accademico. Seguirono Faith and knowledge (1904) e Studies of English Mystics (1906), in cui estese la sua attenzione alla tradizione spirituale inglese.
Nel 1905 sposò Mary Catharine Spooner, figlia dell'arcidiacono di Maidstone, e dal matrimonio nacquero diversi figli. Nel 1907 fu nominato Lady Margaret Professor of Divinity a Cambridge, una delle cattedre di teologia più importanti dell'Inghilterra, e vi rimase fino al 1911. In quell'anno fu scelto come decano della cattedrale di Saint Paul a Londra, incarico che mantenne per ventitré anni, fino al 1934, e che lo mise al centro della vita religiosa e culturale del Paese.
Negli anni del decanato la sua fama pubblica crebbe in modo straordinario. Tenne le Gifford Lectures all'Università di St Andrews, pubblicate nel 1918 come The philosophy of Plotinus, un'opera ancora oggi ricordata per l'ampiezza della trattazione. Nel 1919 e nel 1922 pubblicò due raccolte di Outspoken essays, nelle quali affrontò con franchezza temi religiosi, morali e sociali, e nel 1920 tenne la Romanes Lecture sull'idea di progresso, in cui espresse forti dubbi sulla fiducia ottimistica nell'avanzamento inevitabile della civiltà.
La sua visione, segnata dallo scetticismo verso la democrazia di massa, il socialismo e la fede incondizionata nella scienza, gli procurò il soprannome di "decano malinconico" (the Gloomy Dean), che i giornali usarono spesso, benché lui fosse un uomo di spirito e di battuta pronta.
Dal 1921 al 1946 scrisse una rubrica sull'Evening Standard, dove commentava la vita sociale e politica, e questo gli diede una visibilità eccezionale. Fu uno degli intellettuali britannici più letti e discussi del suo tempo, e raccolse molti articoli in volumi, tra cui Lay thoughts of a dean (1926). Pubblicò anche England (1926), The church in the world (1927), Christian ethics and modern problems (1930) e God and the astronomers (1933).
Le sue posizioni sull'eugenetica e sul controllo delle nascite, condivise da molti intellettuali dell'epoca, furono motivo di critiche e oggi sono considerate problematiche. Ebbe inoltre rapporti difficili con l'ala anglo-cattolica della Chiesa d'Inghilterra, che giudicava troppo vicina al ritualismo, e più volte intervenne con toni polemici nelle discussioni ecclesiastiche. Fu insignito nel 1918 del titolo di cavaliere dell'Ordine reale vittoriano e nel 1930 divenne Companion of Honour.
Nel 1934 lasciò il decanato e si ritirò a Brightwell Manor, vicino a Wallingford, nell'Oxfordshire, dove continuò a scrivere e a leggere. Nel 1948 pubblicò Mysticism in religion e nel 1949 Diary of a dean, un resoconto dei suoi anni alla Saint Paul cathedral. La moglie Mary morì nel 1949, e per lui fu un lutto pesante. Inge morì il 26 febbraio 1954 a Brightwell Manor, all'età di novantatré anni.
Nato in una famiglia di tradizione ecclesiastica e accademica, il padre, William Inge, era un sacerdote anglicano che divenne poi prevosto del Worcester College di Oxford, mentre la madre, Mary Churton, era figlia di un arcidiacono di Durham.
Crebbe quindi in un ambiente colto e profondamente religioso, e fin da ragazzo mostrò una grande predisposizione per lo studio dei classici. A Eton fu ammesso come King's Scholar, cioè tra gli studenti sostenuti da una borsa di studio, e si distinse per i brillanti risultati in latino e greco.
Dopo Eton proseguì gli studi al King's College di Cambridge, dove ottenne numerosi riconoscimenti accademici, tra cui la Craven Scholarship e la medaglia del Cancelliere, e si laureò con il massimo dei voti. Nel 1884 tornò a Eton come insegnante, e nel 1886 fu eletto fellow del King's College.
Fu ordinato sacerdote nel 1888, e l'anno successivo si trasferì a Oxford, come fellow e tutor all'Hertford College, dove rimase fino al 1904. In quegli anni consolidò la reputazione di studioso e predicatore, e cominciò a occuparsi del rapporto tra filosofia platonica e cristianesimo, tema che sarebbe rimasto al centro del suo pensiero.
Nel 1899 tenne le Bampton Lectures, un prestigioso ciclo di conferenze teologiche a Oxford, che furono pubblicate con il titolo Christian mysticism. Il libro presentò il misticismo come una componente essenziale del cristianesimo, e come una via di esperienza religiosa diretta, in particolare sotto l'influenza dei neoplatonici e di Plotino. Il successo dell'opera lo rese noto anche fuori dall'ambiente accademico. Seguirono Faith and knowledge (1904) e Studies of English Mystics (1906), in cui estese la sua attenzione alla tradizione spirituale inglese.
Nel 1905 sposò Mary Catharine Spooner, figlia dell'arcidiacono di Maidstone, e dal matrimonio nacquero diversi figli. Nel 1907 fu nominato Lady Margaret Professor of Divinity a Cambridge, una delle cattedre di teologia più importanti dell'Inghilterra, e vi rimase fino al 1911. In quell'anno fu scelto come decano della cattedrale di Saint Paul a Londra, incarico che mantenne per ventitré anni, fino al 1934, e che lo mise al centro della vita religiosa e culturale del Paese.
Negli anni del decanato la sua fama pubblica crebbe in modo straordinario. Tenne le Gifford Lectures all'Università di St Andrews, pubblicate nel 1918 come The philosophy of Plotinus, un'opera ancora oggi ricordata per l'ampiezza della trattazione. Nel 1919 e nel 1922 pubblicò due raccolte di Outspoken essays, nelle quali affrontò con franchezza temi religiosi, morali e sociali, e nel 1920 tenne la Romanes Lecture sull'idea di progresso, in cui espresse forti dubbi sulla fiducia ottimistica nell'avanzamento inevitabile della civiltà.
La sua visione, segnata dallo scetticismo verso la democrazia di massa, il socialismo e la fede incondizionata nella scienza, gli procurò il soprannome di "decano malinconico" (the Gloomy Dean), che i giornali usarono spesso, benché lui fosse un uomo di spirito e di battuta pronta.
Dal 1921 al 1946 scrisse una rubrica sull'Evening Standard, dove commentava la vita sociale e politica, e questo gli diede una visibilità eccezionale. Fu uno degli intellettuali britannici più letti e discussi del suo tempo, e raccolse molti articoli in volumi, tra cui Lay thoughts of a dean (1926). Pubblicò anche England (1926), The church in the world (1927), Christian ethics and modern problems (1930) e God and the astronomers (1933).
Le sue posizioni sull'eugenetica e sul controllo delle nascite, condivise da molti intellettuali dell'epoca, furono motivo di critiche e oggi sono considerate problematiche. Ebbe inoltre rapporti difficili con l'ala anglo-cattolica della Chiesa d'Inghilterra, che giudicava troppo vicina al ritualismo, e più volte intervenne con toni polemici nelle discussioni ecclesiastiche. Fu insignito nel 1918 del titolo di cavaliere dell'Ordine reale vittoriano e nel 1930 divenne Companion of Honour.
Nel 1934 lasciò il decanato e si ritirò a Brightwell Manor, vicino a Wallingford, nell'Oxfordshire, dove continuò a scrivere e a leggere. Nel 1948 pubblicò Mysticism in religion e nel 1949 Diary of a dean, un resoconto dei suoi anni alla Saint Paul cathedral. La moglie Mary morì nel 1949, e per lui fu un lutto pesante. Inge morì il 26 febbraio 1954 a Brightwell Manor, all'età di novantatré anni.
Frasi di William Ralph Inge
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Il patriottismo varia, da una nobile dedizione a una follia morale.
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