Frasi di Ippocrate



1/38

Fa' che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo.

2/38

Prima di cercare la guarigione di qualcuno, chiedigli se è disposto a rinunciare alle cose che lo hanno fatto ammalare.

3/38

Esistono soltanto due cose: scienza ed opinione; la prima genera conoscenza, la seconda ignoranza.

4/38

La guarigione è legata al tempo e a volte anche alle circostanze.

5/38

Per le malattie estreme i trattamenti estremi sono i più efficaci.

6/38

Quando due dolori si verificano insieme, ma non nello stesso posto, il più violento oscura l'altro.

7/38

Una donna incinta, se salassata, abortisce, specialmente se il feto è assai grande.

8/38

Curare a volte, alleviare spesso, confortare sempre.

9/38

Il bere vino puro calma la fame.

10/38

È meglio che una febbre venga a seguito di una convulsione che la convulsione a seguito di una febbre.

11/38

Lasciate che il cibo sia la vostra medicina e la vostra medicina sia il cibo.

12/38

Una dissenteria che comincia con bile nera è mortale.

13/38

In ogni malattia è buon segno avere sano l'intelletto e prendere volentieri gli alimenti che sono offerti; il contrario è cattivo segno.

14/38

Se in uno sofferente di dissenteria le feci sono come pezzi di carne, ciò è segno mortale.

15/38

Se un uomo ubriaco diventa improvvisamente muto, egli muore con convulsioni, a meno che egli non sia preso da febbre, a meno che non viva sino a quando l'ebbrezza scompaia ed egli recuperi la voce.

16/38

Gli itterici non sono molto flatulenti.

17/38

Gli eunuchi non si ammalano di gotta né diventano calvi.

18/38

Se la mestruazione è soppressa, un flusso di sangue dal naso è buon segno.

19/38

I balbuzienti sono presi di solito da una diarrea prolungata.

20/38

Se c'è amore per l'uomo, ci sarà anche amore per la scienza.

21/38

Coloro a cui il purgante o il salasso giovano, debbono essere purgati o salassati in primavera.

22/38

Dopo la rottura di un osso, si ha la demenza se la cavità è penetrata.

23/38

In caso di colpo al cervello, da qualsiasi causa, i pazienti necessariamente diventano, all'improvviso, privi di parola.

24/38

La vita è breve, l'arte è lunga, l'occasione è fugace, l'esperienza è fallace, il giudizio è difficile.

25/38

Quando la malattia è nel suo culmine, allora è necessario usare il regime più ristretto.

26/38

In casi di consunzione, in cui i capelli cadono dalla testa, costoro, quando sopraggiunge la diarrea, muoiono.

27/38

Le abitudini di lunga data, anche se cattive, sono di solito meno nocive delle cose non usuali; bisogna dunque cambiare talvolta le abitudini in cose non usuali.

28/38

Se una febbre non abbandona il paziente nei giorni dispari, di solito è dispari.

29/38

I gonfiori molli sono buoni, quelli duri sono cattivi.

30/38

Nelle dissenterie protratte, l'inappetenza è cattivo segno; se poi si accompagna a febbre, è segno ancora peggiore.

31/38

Le emorroidi che si formano nei melanconici e nei nefritici sono un buon segno.

32/38

Quando, nelle febbri, insorgono i brividi al sesto giorno la crisi è difficile.

33/38

A mali estremi estremi rimedi.

34/38

Se i gonfiori non appaiono nelle ferite gravi, è cosa assai cattiva.

35/38

Un ragazzo non si ammala di podagra prima dell'uso di Venere.

36/38

L'autunno è cattivo per i sofferenti di consunzione.

37/38

I sudori freddi, che si accompagnano a febbre alta, sono un segno mortale; con febbre più lieve, indicano malattia protratta.

38/38

I vecchi sopportano molto più facilmente il digiuno; poi vengono le persone di mezza età. I giovani lo sopportano con difficoltà, e peggio di tutti lo sopportano i fanciulli, specialmente quelli che hanno una vivacità maggiore del solito.




Biografia di Ippocrate