Frasi di Heinrich Heine



1/26

Ognuno dovrebbe perdonare i propri nemici, ma non prima che questi siano impiccati.

2/26

Dio mi perdonerà: è il suo mestiere.

3/26

Il commerciante ha in tutto il mondo la medesima religione.

4/26

Là dove si bruciano i libri si finisce per bruciare anche gli uomini.

5/26

La morte è la notte fresca; la vita, il giorno tormentoso.

6/26

È il genio, come una perla nell'ostrica, solo una splendida malattia?

7/26

La polvere da sparo fa gli uomini eguali; il fucile di un borghese spara come quello di un aristocratico.

8/26

Un sacerdote cattolico cammina come se il cielo gli appartenesse, un sacerdote protestante come se lo avesse in affitto.

9/26

La religione non può scendere più in basso di quando è innalzata a religione di stato, diventa allora come un'amante pubblica.

10/26

Perchè una rivolta riesca bene, occorrono buon tempo, un sole vivificante, una giornata gradevole e calda; per questo le rivolte sono sempre riuscite meglio nei mesi di giugno, luglio e agosto.

11/26

Dieu me pardonnera, c'est son métier.

12/26

A dimostrare la bontà della repubblica si potrebbe invocare la stessa prova che il Boccaccio adduce per la Chiesa: resiste nonostante i suoi funzionari.

13/26

Un grande genio si forma su un altro grande genio meno per assimilazione che per frizione. Un diamante mola l'altro.

14/26

I governi possono reggersi soltanto grazie a ciò che li ha fatti nascere. Così per esempio un governo fondato con la forza si sostiene solo con la forza, non con l'astuzia, e viceversa.

15/26

La banderuola sul campanile, sebben fatta di ferro, sarebbe presto infranta dal vento di tempesta se non comprendesse la nobile arte di volgersi ad ogni vento.

16/26

La libertà è una nuova religione, la religione del nostro tempo.

17/26

Un libro, come un bambino, ha bisogno di tempo per nascere. I libri scritti in fretta mi ispirano diffidenza nei confronti dell'autore. Una donna per bene non dà alla luce un figlio prima dei nove mesi di rito.

18/26

Chi brucia i libri, presto o tardi arriverà a bruciare esseri umani.

19/26

Se mi appoggio al tuo seno,
discende in me come un divino incanto;
me se mi dici "Io t'amo"
frenar non posso, ahimè, l'amaro pianto.

20/26

L'esperienza è una buona scuola, ma le sue rette sono più alte.

21/26

La banderuola sulla guglia del campanile, benché di ferro, sarebbe presto rotta dalla tempesta se non conoscesse la nobile arte di girare a ogni vento.

22/26

È dolce quello che tu mi dici, ma più dolce è il bacio che ho rubato alla tua bocca.

23/26

Pazzia d'amore! Pleonasmo. L'amore è già in sé una pazzia.

24/26

Non mi chiedere che cosa ho, mia cara
chiedimi che cosa sono.

25/26

Gli avvocati, questi girarrosti delle leggi che, a forza di girarle e rigirarle, finiscono per cavarne un arrosto per loro.

26/26

Essere appassiti, sfogliati, persino calpestati dai rudi piedi della sorte: questa, amico, è sulla terra la sorte del bello e del dolce.




Biografia di Heinrich Heine