1/26
Ognuno dovrebbe perdonare i propri nemici, ma non prima che questi siano impiccati.
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Dio mi perdonerà: è il suo mestiere.
3/26
Il commerciante ha in tutto il mondo la medesima religione.
4/26
Là dove si bruciano i libri si finisce per bruciare anche gli uomini.
5/26
La morte è la notte fresca; la vita, il giorno tormentoso.
6/26
È il genio, come una perla nell'ostrica, solo una splendida malattia?
7/26
La polvere da sparo fa gli uomini eguali; il fucile di un borghese spara come quello di un aristocratico.
8/26
Un sacerdote cattolico cammina come se il cielo gli appartenesse, un sacerdote protestante come se lo avesse in affitto.
9/26
La religione non può scendere più in basso di quando è innalzata a religione di stato, diventa allora come un'amante pubblica.
10/26
Perchè una rivolta riesca bene, occorrono buon tempo, un sole vivificante, una giornata gradevole e calda; per questo le rivolte sono sempre riuscite meglio nei mesi di giugno, luglio e agosto.
11/26
Dieu me pardonnera, c'est son métier.
12/26
A dimostrare la bontà della repubblica si potrebbe invocare la stessa prova che il Boccaccio adduce per la Chiesa: resiste nonostante i suoi funzionari.
13/26
Un grande genio si forma su un altro grande genio meno per assimilazione che per frizione. Un diamante mola l'altro.
14/26
I governi possono reggersi soltanto grazie a ciò che li ha fatti nascere. Così per esempio un governo fondato con la forza si sostiene solo con la forza, non con l'astuzia, e viceversa.
15/26
La banderuola sul campanile, sebben fatta di ferro, sarebbe presto infranta dal vento di tempesta se non comprendesse la nobile arte di volgersi ad ogni vento.
16/26
La libertà è una nuova religione, la religione del nostro tempo.
17/26
Un libro, come un bambino, ha bisogno di tempo per nascere. I libri scritti in fretta mi ispirano diffidenza nei confronti dell'autore. Una donna per bene non dà alla luce un figlio prima dei nove mesi di rito.
18/26
Chi brucia i libri, presto o tardi arriverà a bruciare esseri umani.
19/26
Se mi appoggio al tuo seno,
discende in me come un divino incanto;
me se mi dici "Io t'amo"
frenar non posso, ahimè, l'amaro pianto.
20/26
L'esperienza è una buona scuola, ma le sue rette sono più alte.
21/26
La banderuola sulla guglia del campanile, benché di ferro, sarebbe presto rotta dalla tempesta se non conoscesse la nobile arte di girare a ogni vento.
22/26
È dolce quello che tu mi dici, ma più dolce è il bacio che ho rubato alla tua bocca.
23/26
Pazzia d'amore! Pleonasmo. L'amore è già in sé una pazzia.
24/26
Non mi chiedere che cosa ho, mia cara
chiedimi che cosa sono.
25/26
Gli avvocati, questi girarrosti delle leggi che, a forza di girarle e rigirarle, finiscono per cavarne un arrosto per loro.
26/26
Essere appassiti, sfogliati, persino calpestati dai rudi piedi della sorte: questa, amico, è sulla terra la sorte del bello e del dolce.