Frasi di Vincenzo Gioberti



1/7

La moltitudine dei giornali è la letteratura e la tirannide degli igoranti.

2/7

Buoni giornali e pochi (giacché il buono non può mai esser molto) sono la manna di una nazione.

3/7

Che cos'è il lusso? Secondo me è tutto ciò che è superfluo a render l'uomo felice.

4/7

Fra i tropi e le forme sollevate di stile, onde si compiace la fantasia, campeggia l'iperbole; la quale è la figura propria del sublime e dell'infinito, e quasi lo sforzo e il volo della parola vaga di giungere a tale altezza.

5/7

Il romanziere, che viene dopo l'epico, il tragico ed il comico, riunisce tutti questi generi in uno, accoppiando la descrittiva dell'epopea alla rappresentativa del dramma, il serio al ridicolo, e studiandosi di dare un ritratto più compiuto della vita umana.

6/7

L'anacoluto parcamente adoperato è grazioso perché mostra discioltura, naturalezza, tiene del discorso famigliare, rimuove il sospetto di pedanteria e di affettazione; alletta l'orecchio, arguisce libertà di spirito, e che il parlante subordina le voci al pensiero e alla materia.

7/7

Mediante un assiduo e tenace esercizio e un buon metodo, un ingegno infimo può divenir sufficiente; un ingegno mezzano può farsi sommo.




Biografia di Vincenzo Gioberti