1/13
Lo Stato non professa un'etica, ma esercita un'azione politica.
2/13
La storia insegna la fecondità del sacrificio, celebra il trionfo della spiritualità, si serve di tutti gli egoismi per affermare una integrità sociale.
3/13
La storia è sempre più complessa dei programmi.
4/13
Senza conservatori e senza rivoluzionari, l'Italia è diventata la patria naturale del costume demagogico.
5/13
La tribù preoccupa più del capo.
6/13
Bisogna pure che ci sia chi si sacrifica, chi insegue, con avido amore, il suo ideale etico.
7/13
Il fascismo ha vinto le democrazie senza combatterle.
8/13
Sola la vittoria tramuta a posteriori l'utopia in realismo.
9/13
Nessun cambiamento può avvenire se non parte dal basso, mai concesso né elargito, se non nasce nelle coscienze come autonoma e creatrice volontà di rinnovarsi e di rinnovare.
10/13
In regime di stampa imbavagliata il vero articolista è il lettore: egli deve leggere tra le righe.
11/13
Ammiro l'intolleranza e odio il settarismo.
12/13
Non può essere morale chi è indifferente. L'onestà consiste nell'avere idee e crederci e farne centro e scopo di se stessi.
13/13
In pratica le cose in Italia non cambiano mai, cambiano i nomi e le occasioni della storia, ma, in definitiva, i nostri mali e i nostri vizi rimangono sempre desolatamente uguali.