Frasi di Nicolás Gómez Dávila

51/97

Ogni civiltà è un dialogo con la morte.

52/97

Ogni nuova generazione accusa le generazioni precedenti di non aver redento l'uomo. Ma l'abiezione con cui la nuova generazione si adatta al mondo, dopo il fallimento di turno, è proporzionale alla veemenza delle sue accuse.

53/97

Ogni scrittore glossa all'infinito il suo breve testo originale.

54/97

Ogni verità è tensione tra evidenze contrarie che esigono simultaneo rispetto.

55/97

Ogni verità va dalla carne alla carne.

56/97

Pensare come i nostri contemporanei è la ricetta della prosperità e della stupidità.

57/97

Per Dio non ci sono che individui.

58/97

Per il lettore che sa leggere tutta la letteratura è contemporanea.

59/97

Per sfidare Dio l'uomo gonfia il proprio vuoto.

60/97

Più che ragioni per credere, ci sono ragioni per dubitare del dubbio.

61/97

Pochi uomini sopporterebbero la propria vita se non si sentissero vittime della sorte.

62/97

Predicano le verità in cui credono o le verità in cui credono di dover credere?

63/97

Qualsiasi filosofo risulta indecifrabile per chi ne indaghi le risposte senza conoscerne prima le domande.

64/97

Quando l'amore raggiunge la sua perfetta maturità, l'impudicizia è la sua unica espressione adeguata.

65/97

Quando le cose ci sembrano essere solo quel che sembrano, presto ci sembreranno essere ancora meno.

66/97

Quando lo spirito si adagia per assopirsi in una "armonia più alta", il rumore del conflitto lo risveglia.

67/97

Quando si è giovani si teme di passare per stupidi; nell'età matura si teme di esserlo.

68/97

Quanto più gravi sono i problemi, tanto maggiore è il numero di inetti che la democrazia chiama a risolverli.

69/97

Quanto più l'uomo crede di essere libero, tanto più facile è indottrinarlo.

70/97

Quanto più una cosa è importante, tanto meno importa il numero dei suoi difensori. Se per difendere una nazione c'è bisogno di un esercito, per difendere un'idea basta un solo uomo.

71/97

Questo secolo di pedagogia proletaria predica la dignità del lavoro, come uno schiavo che calunnia l'ozio intelligente e voluttuoso.

72/97

Questo secolo sprofonda lentamente in un pantano di sperma e di merda. Per maneggiare gli avvenimenti attuali gli storici futuri dovranno mettersi i guanti.

73/97

Rassegnarsi all'errore è il principio della saggezza.

74/97

Respingiamo l'abominevole esortazione a rinunciare all'amicizia e all'amore per evitare la sventura. Mescoliamo piuttosto le nostre anime come intrecciamo i nostri corpi. Che la persona amata sia la terra delle nostre radici divelte.

75/97

Respiro male in un mondo non attraversato da ombre sacre.

76/97

Riformare la società per mezzo di leggi è il sogno del cittadino incauto e il preambolo discreto di ogni tirannia.

77/97

Ritenere di non avere pregiudizi è il più comune dei pregiudizi.

78/97

Sarebbe interessante verificare se c'è mai stata predica che non sia sfociata in assassinio.

79/97

Se Dio fosse il punto d'arrivo di un ragionamento, non sentirei alcuna necessità di adorarlo. Ma Dio non è solo la sostanza di ciò che spero, è anche la sostanza di ciò che vivo.

80/97

Sensuale, scettico e religioso non sarebbe una cattiva definizione di ciò che sono.

81/97

Si comincia scegliendo perché si ammira e si finisce ammirando perché si è scelto.

82/97

Si deve leggere solo per scoprire ciò che va eternamente riletto.

83/97

Società totalitaria è il nome volgare di quella specie sociale la cui denominazione scientifica è società industriale.

84/97

Soggettivo è quel che un solo soggetto percepisce, oggettivo quel che tutti i soggetti percepiscono: perciò sia l'oggettività che la soggettività possono essere tanto reali quanto fittizie.

85/97

Solo da una lettura ininterrotta, ratificata da una seconda lettura, può nascere un giudizio assennato su un libro.

86/97

Solo delle cause perse si può essere partigiani irriducibili.

87/97

Solo se ci contraddicono possiamo affinare le nostre idee.

88/97

Solo una cosa non è vana: la perfezione sensuale dell'istante.

89/97

Soltanto i personaggi dei romanzi mediocri risolvono i loro problemi.

90/97

Spesso il pensare si riduce a inventare ragioni per dubitare dell'evidente.

91/97

Sulla nostra vita influiscono solo piccole verità, minuscole illuminazioni.

92/97

Tra avversari intelligenti c'è una simpatia segreta, giacché tutti dobbiamo la nostra intelligenza e le nostre virtù alle virtù e all'intelligenza del nostro nemico.

93/97

Tra i moderni succedanei della religione forse il meno abietto è il vizio.

94/97

Tutte le dimostrazioni deludono, come tutti i sogni realizzati. L'incertezza è il clima dell'anima.

95/97

Tutto ci sembra caotico tranne il nostro disordine.

96/97

Un corpo nudo risolve tutti i problemi dell'universo.

97/97

Un'evidente stupidaggine non certifica la stupidità del suo autore. È sufficiente affidarsi all'automatismo della ragione per sfociare logicamente in impavide scemenze.


Biografia di Nicolás Gómez Dávila