51/83
Ogni civiltà è un dialogo con la morte.
52/83
Ogni nuova generazione accusa le generazioni precedenti di non aver redento l'uomo. Ma l'abiezione con cui la nuova generazione si adatta al mondo, dopo il fallimento di turno, è proporzionale alla veemenza delle sue accuse.
53/83
Ogni scrittore glossa all'infinito il suo breve testo originale.
54/83
Ogni verità è tensione tra evidenze contrarie che esigono simultaneo rispetto.
55/83
Ogni verità va dalla carne alla carne.
56/83
Pensare come i nostri contemporanei è la ricetta della prosperità e della stupidità.
57/83
Per Dio non ci sono che individui.
58/83
Per il lettore che sa leggere tutta la letteratura è contemporanea.
59/83
Per sfidare Dio l'uomo gonfia il proprio vuoto.
60/83
Più che ragioni per credere, ci sono ragioni per dubitare del dubbio.
61/83
Pochi uomini sopporterebbero la propria vita se non si sentissero vittime della sorte.
62/83
Predicano le verità in cui credono o le verità in cui credono di dover credere?
63/83
Qualsiasi filosofo risulta indecifrabile per chi ne indaghi le risposte senza conoscerne prima le domande.
64/83
Quando l'amore raggiunge la sua perfetta maturità, l'impudicizia è la sua unica espressione adeguata.
65/83
Quando le cose ci sembrano essere solo quel che sembrano, presto ci sembreranno essere ancora meno.
66/83
Quando lo spirito si adagia per assopirsi in una "armonia più alta", il rumore del conflitto lo risveglia.
67/83
Quando si è giovani si teme di passare per stupidi; nell'età matura si teme di esserlo.
68/83
Quanto più gravi sono i problemi, tanto maggiore è il numero di inetti che la democrazia chiama a risolverli.
69/83
Quanto più l'uomo crede di essere libero, tanto più facile è indottrinarlo.
70/83
Quanto più una cosa è importante, tanto meno importa il numero dei suoi difensori. Se per difendere una nazione c'è bisogno di un esercito, per difendere un'idea basta un solo uomo.
71/83
Questo secolo di pedagogia proletaria predica la dignità del lavoro, come uno schiavo che calunnia l'ozio intelligente e voluttuoso.
72/83
Questo secolo sprofonda lentamente in un pantano di sperma e di merda. Per maneggiare gli avvenimenti attuali gli storici futuri dovranno mettersi i guanti.
73/83
Rassegnarsi all'errore è il principio della saggezza.
74/83
Respingiamo l'abominevole esortazione a rinunciare all'amicizia e all'amore per evitare la sventura. Mescoliamo piuttosto le nostre anime come intrecciamo i nostri corpi. Che la persona amata sia la terra delle nostre radici divelte.
75/83
Respiro male in un mondo non attraversato da ombre sacre.
76/83
Riformare la società per mezzo di leggi è il sogno del cittadino incauto e il preambolo discreto di ogni tirannia.
77/83
Ritenere di non avere pregiudizi è il più comune dei pregiudizi.
78/83
Sarebbe interessante verificare se c'è mai stata predica che non sia sfociata in assassinio.
79/83
Se Dio fosse il punto d'arrivo di un ragionamento, non sentirei alcuna necessità di adorarlo. Ma Dio non è solo la sostanza di ciò che spero, è anche la sostanza di ciò che vivo.
80/83
Sensuale, scettico e religioso non sarebbe una cattiva definizione di ciò che sono.
81/83
Si comincia scegliendo perché si ammira e si finisce ammirando perché si è scelto.
82/83
Si deve leggere solo per scoprire ciò che va eternamente riletto.
83/83
Società totalitaria è il nome volgare di quella specie sociale la cui denominazione scientifica è società industriale.