Frasi di Johann Wolfgang von Goethe

51/93

La tolleranza dovrebbe essere una frase transitoria. Deve portare al rispetto. Tollerare è offendere.

52/93

Il vecchio perde una fra le principali prerogative dell'uomo, quella di essere giudicato dai propri pari.

53/93

Un vecchio è sempre un re Lear.

54/93

Il vero è una fiaccola, ma una fiaccola gigantesca; perciò tutti cerchiamo di scivolarle accanto stringendo le palpebre, presi perfino dal timore di bruciarci.

55/93

Chi è nell'errore compensa con la violenza ciò che gli manca in verità e forza.

56/93

Cara, chi oserà
dire: "Io credo in Dio?"
Puoi domandare a preti o a savi
e la risposta sembrerà prendere in giro
chi ha fatto la domanda.

57/93

Tutto è più semplice di quanto pensi ed allo stesso tempo più complesso di quanto immagini.

58/93

Il più sciocco fra tutti gli errori è quando giovani pur intelligenti credono di perdere la loro originalità se riconoscono quelle verità che già da altri sono state riconosciute.

59/93

Se è vero che la giovinezza è un difetto, ce ne correggiamo in fretta.

60/93

Quale governo, si domanda, è il migliore? Quello che c'insegna a governarci da soli!

61/93

Chi crede nell'immortalità si goda la sua felicità in silenzio; non ha nessun motivo di darsi delle arie.

62/93

I fortunati prendono dunque l'infelice per un gladiatore che debba morire con grazia sotto i loro occhi, come esigeva la plebe romana?

63/93

Certo, l'Inferno ha molte gole, molte!
Condizione sociale e dignità comportano
modi diversi d'essere inghiottiti.

64/93

Quel che è detto intelligenza
spesso è piuttosto vanità, limitazione.

65/93

Leggi e diritti si ereditano
come un'eterna malattia. Si strascicano
da una generazione all'altra, si propagano
di luogo in luogo, piano piano.
La ragione diventa assurdità,
il pubblico vantaggio una calamità:
che disgrazia essere un postero!

66/93

La letteratura nazionale non significa più molto, è tempo che si instauri una letteratura mondiale.

67/93

Senti come sussurra questo soffio d'amore. L'unica mia gioia è il tuo volere.

68/93

Una raccolta di aneddoti e massime è per l'uomo di mondo un grande tesoro, se egli sa spargere opportunamente i primi nella conversazione e ricordarsi delle seconde nelle circostanze convenienti.

69/93

La mediocrità non ha consolazione più grande del pensiero che il genio non è immortale

70/93

Solo i poveracci sono modesti.

71/93

Se le scimmie sapessero annoiarsi, potrebbero diventare uomini.

72/93

Dimmi chi frequenti, e ti dirò chi sei, e se so di che cosa ti occupi, saprò che cosa puoi diventare.

73/93

Un'opposizione che non ha limiti diventa insulsa.

74/93

Gli scrittori più originali dei nostri giorni non sono quelli che portano qualcosa di nuovo, ma quelli che sanno dire cose risapute come se non fossero mai state dette.

75/93

Chi pretende di rimproverare a un autore la sua oscurità farebbe bene a guardare prima dentro di sé per vedere se vi fa ben chiaro. Nella penombra, anche una scrittura chiarissima diventa illeggibile.

76/93

Il papato ha interessi a cose che noi neppure pensiamo, e mezzi di perseguirli dei quali non abbiamo idea.

77/93

Un arcobaleno che dura un quarto d'ora non lo si guarda più.

78/93

Chi non sente amore deve imparare ad adulare, altrimenti non può cavarsela nel mondo.

79/93

Lasciaci vedere come gli dei sono lieti.

80/93

Solo è allegro chi può dare.

81/93

Non si può vivere per tutti, e soprattutto non per quelli con cui non si vorrebbe vivere.

82/93

Gli anni sono come i libri sibillini: più se ne consuma, più diventano preziosi.

83/93

Ho trovato fra le mie carte un foglio in cui definisco l'architettura musica congelata.

84/93

Non c'è via più sicura per evadere dal mondo, che l'arte; ma non c'è legame più sicuro con esso che l'arte.

85/93

Nell'arte, abbastanza buono è l'ottimo.

86/93

Ognuno vede nel mondo
ciò che porta nel cuore.

87/93

La separazione è la morte.

88/93

Te lo dico: chi si perde in astrazioni
è come un animale che uno spirito maligno
mena in giro per campi inariditi
e ha tutt'intorno bei pascoli verdi.

89/93

Gli autori più originali non lo sono perché promuovono ciò che è nuovo, bensì perché espongono ciò che hanno da dire in un modo tale che sembri che non sia mai stato detto prima.

90/93

Più di ogni altro popolo i greci hanno sognato il sogno della vita nella maniera migliore.

91/93

Piacere e amore sono le ali di grandi azioni.

92/93

La gioia e l'amore sono le ali per le più grandi imprese.

93/93

Il bello è una manifestazione di arcane leggi della natura, che senza l'apparizione di esso ci sarebbero rimaste eternamente celate.


Biografia di Johann Wolfgang von Goethe