51/105
La tolleranza dovrebbe essere una frase transitoria. Deve portare al rispetto. Tollerare è offendere.
52/105
Il vecchio perde una fra le principali prerogative dell'uomo, quella di essere giudicato dai propri pari.
53/105
Un vecchio è sempre un re Lear.
54/105
Il vero è una fiaccola, ma una fiaccola gigantesca; perciò tutti cerchiamo di scivolarle accanto stringendo le palpebre, presi perfino dal timore di bruciarci.
55/105
Chi è nell'errore compensa con la violenza ciò che gli manca in verità e forza.
56/105
Cara, chi oserà
dire: "Io credo in Dio?"
Puoi domandare a preti o a savi
e la risposta sembrerà prendere in giro
chi ha fatto la domanda.
57/105
Tutto è più semplice di quanto pensi ed allo stesso tempo più complesso di quanto immagini.
58/105
Il più sciocco fra tutti gli errori è quando giovani pur intelligenti credono di perdere la loro originalità se riconoscono quelle verità che già da altri sono state riconosciute.
59/105
Se è vero che la giovinezza è un difetto, ce ne correggiamo in fretta.
60/105
Quale governo, si domanda, è il migliore? Quello che c'insegna a governarci da soli!
61/105
Chi crede nell'immortalità si goda la sua felicità in silenzio; non ha nessun motivo di darsi delle arie.
62/105
I fortunati prendono dunque l'infelice per un gladiatore che debba morire con grazia sotto i loro occhi, come esigeva la plebe romana?
63/105
Certo, l'Inferno ha molte gole, molte!
Condizione sociale e dignità comportano
modi diversi d'essere inghiottiti.
64/105
Quel che è detto intelligenza
spesso è piuttosto vanità, limitazione.
65/105
Leggi e diritti si ereditano
come un'eterna malattia. Si strascicano
da una generazione all'altra, si propagano
di luogo in luogo, piano piano.
La ragione diventa assurdità,
il pubblico vantaggio una calamità:
che disgrazia essere un postero!
66/105
La letteratura nazionale non significa più molto, è tempo che si instauri una letteratura mondiale.
67/105
Senti come sussurra questo soffio d'amore. L'unica mia gioia è il tuo volere.
68/105
Una raccolta di aneddoti e massime è per l'uomo di mondo un grande tesoro, se egli sa spargere opportunamente i primi nella conversazione e ricordarsi delle seconde nelle circostanze convenienti.
69/105
La mediocrità non ha consolazione più grande del pensiero che il genio non è immortale
70/105
Solo i poveracci sono modesti.
71/105
Se le scimmie sapessero annoiarsi, potrebbero diventare uomini.
72/105
Dimmi chi frequenti, e ti dirò chi sei, e se so di che cosa ti occupi, saprò che cosa puoi diventare.
73/105
Un'opposizione che non ha limiti diventa insulsa.
74/105
Gli scrittori più originali dei nostri giorni non sono quelli che portano qualcosa di nuovo, ma quelli che sanno dire cose risapute come se non fossero mai state dette.
75/105
Chi pretende di rimproverare a un autore la sua oscurità farebbe bene a guardare prima dentro di sé per vedere se vi fa ben chiaro. Nella penombra, anche una scrittura chiarissima diventa illeggibile.
76/105
Il papato ha interessi a cose che noi neppure pensiamo, e mezzi di perseguirli dei quali non abbiamo idea.
77/105
Un arcobaleno che dura un quarto d'ora non lo si guarda più.
78/105
Chi non sente amore deve imparare ad adulare, altrimenti non può cavarsela nel mondo.
79/105
Lasciaci vedere come gli dei sono lieti.
80/105
Solo è allegro chi può dare.
81/105
Non si può vivere per tutti, e soprattutto non per quelli con cui non si vorrebbe vivere.
82/105
Gli anni sono come i libri sibillini: più se ne consuma, più diventano preziosi.
83/105
Ho trovato fra le mie carte un foglio in cui definisco l'architettura musica congelata.
84/105
Non c'è via più sicura per evadere dal mondo, che l'arte; ma non c'è legame più sicuro con esso che l'arte.
85/105
Nell'arte, abbastanza buono è l'ottimo.
86/105
Ognuno vede nel mondo
ciò che porta nel cuore.
87/105
La separazione è la morte.
88/105
Te lo dico: chi si perde in astrazioni
è come un animale che uno spirito maligno
mena in giro per campi inariditi
e ha tutt'intorno bei pascoli verdi.
89/105
Gli autori più originali non lo sono perché promuovono ciò che è nuovo, bensì perché espongono ciò che hanno da dire in un modo tale che sembri che non sia mai stato detto prima.
90/105
Più di ogni altro popolo i greci hanno sognato il sogno della vita nella maniera migliore.
91/105
Piacere e amore sono le ali di grandi azioni.
92/105
La gioia e l'amore sono le ali per le più grandi imprese.
93/105
Il bello è una manifestazione di arcane leggi della natura, che senza l'apparizione di esso ci sarebbero rimaste eternamente celate.
94/105
Si ha sempre tempo a sufficienza se lo si usa bene.
95/105
Credi di spingere, e chi è spinto sei tu.
96/105
Dapprincipio l'uomo desidera il nuovo, poi con instancabile applicazione cerca l'utile, da ultimo brama il bene, che lo eleva e gli dà valore.
97/105
Dice un proverbio tedesco: la vana lode di se stesso puzza. Sarà vero. Ma quale odore abbia l'ingiusto biasimo altrui, il pubblico non ha fiuto per sentirlo.
98/105
La legge è potente, ma più potente il bisogno.
99/105
Le difficoltà aumentano via via che ci si avvicina alla meta. Seminare non è così difficile come raccogliere.
100/105
Conosci la terra dove fioriscono i limoni?