Frasi di Johann Wolfgang von Goethe

51/96

La tolleranza dovrebbe essere una frase transitoria. Deve portare al rispetto. Tollerare è offendere.

52/96

Il vecchio perde una fra le principali prerogative dell'uomo, quella di essere giudicato dai propri pari.

53/96

Un vecchio è sempre un re Lear.

54/96

Il vero è una fiaccola, ma una fiaccola gigantesca; perciò tutti cerchiamo di scivolarle accanto stringendo le palpebre, presi perfino dal timore di bruciarci.

55/96

Chi è nell'errore compensa con la violenza ciò che gli manca in verità e forza.

56/96

Cara, chi oserà
dire: "Io credo in Dio?"
Puoi domandare a preti o a savi
e la risposta sembrerà prendere in giro
chi ha fatto la domanda.

57/96

Tutto è più semplice di quanto pensi ed allo stesso tempo più complesso di quanto immagini.

58/96

Il più sciocco fra tutti gli errori è quando giovani pur intelligenti credono di perdere la loro originalità se riconoscono quelle verità che già da altri sono state riconosciute.

59/96

Se è vero che la giovinezza è un difetto, ce ne correggiamo in fretta.

60/96

Quale governo, si domanda, è il migliore? Quello che c'insegna a governarci da soli!

61/96

Chi crede nell'immortalità si goda la sua felicità in silenzio; non ha nessun motivo di darsi delle arie.

62/96

I fortunati prendono dunque l'infelice per un gladiatore che debba morire con grazia sotto i loro occhi, come esigeva la plebe romana?

63/96

Certo, l'Inferno ha molte gole, molte!
Condizione sociale e dignità comportano
modi diversi d'essere inghiottiti.

64/96

Quel che è detto intelligenza
spesso è piuttosto vanità, limitazione.

65/96

Leggi e diritti si ereditano
come un'eterna malattia. Si strascicano
da una generazione all'altra, si propagano
di luogo in luogo, piano piano.
La ragione diventa assurdità,
il pubblico vantaggio una calamità:
che disgrazia essere un postero!

66/96

La letteratura nazionale non significa più molto, è tempo che si instauri una letteratura mondiale.

67/96

Senti come sussurra questo soffio d'amore. L'unica mia gioia è il tuo volere.

68/96

Una raccolta di aneddoti e massime è per l'uomo di mondo un grande tesoro, se egli sa spargere opportunamente i primi nella conversazione e ricordarsi delle seconde nelle circostanze convenienti.

69/96

La mediocrità non ha consolazione più grande del pensiero che il genio non è immortale

70/96

Solo i poveracci sono modesti.

71/96

Se le scimmie sapessero annoiarsi, potrebbero diventare uomini.

72/96

Dimmi chi frequenti, e ti dirò chi sei, e se so di che cosa ti occupi, saprò che cosa puoi diventare.

73/96

Un'opposizione che non ha limiti diventa insulsa.

74/96

Gli scrittori più originali dei nostri giorni non sono quelli che portano qualcosa di nuovo, ma quelli che sanno dire cose risapute come se non fossero mai state dette.

75/96

Chi pretende di rimproverare a un autore la sua oscurità farebbe bene a guardare prima dentro di sé per vedere se vi fa ben chiaro. Nella penombra, anche una scrittura chiarissima diventa illeggibile.

76/96

Il papato ha interessi a cose che noi neppure pensiamo, e mezzi di perseguirli dei quali non abbiamo idea.

77/96

Un arcobaleno che dura un quarto d'ora non lo si guarda più.

78/96

Chi non sente amore deve imparare ad adulare, altrimenti non può cavarsela nel mondo.

79/96

Lasciaci vedere come gli dei sono lieti.

80/96

Solo è allegro chi può dare.

81/96

Non si può vivere per tutti, e soprattutto non per quelli con cui non si vorrebbe vivere.

82/96

Gli anni sono come i libri sibillini: più se ne consuma, più diventano preziosi.

83/96

Ho trovato fra le mie carte un foglio in cui definisco l'architettura musica congelata.

84/96

Non c'è via più sicura per evadere dal mondo, che l'arte; ma non c'è legame più sicuro con esso che l'arte.

85/96

Nell'arte, abbastanza buono è l'ottimo.

86/96

Ognuno vede nel mondo
ciò che porta nel cuore.

87/96

La separazione è la morte.

88/96

Te lo dico: chi si perde in astrazioni
è come un animale che uno spirito maligno
mena in giro per campi inariditi
e ha tutt'intorno bei pascoli verdi.

89/96

Gli autori più originali non lo sono perché promuovono ciò che è nuovo, bensì perché espongono ciò che hanno da dire in un modo tale che sembri che non sia mai stato detto prima.

90/96

Più di ogni altro popolo i greci hanno sognato il sogno della vita nella maniera migliore.

91/96

Piacere e amore sono le ali di grandi azioni.

92/96

La gioia e l'amore sono le ali per le più grandi imprese.

93/96

Il bello è una manifestazione di arcane leggi della natura, che senza l'apparizione di esso ci sarebbero rimaste eternamente celate.

94/96

Si ha sempre tempo a sufficienza se lo si usa bene.

95/96

Credi di spingere, e chi è spinto sei tu.

96/96

Dapprincipio l'uomo desidera il nuovo, poi con instancabile applicazione cerca l'utile, da ultimo brama il bene, che lo eleva e gli dà valore.


Biografia di Johann Wolfgang von Goethe