51/96
La tolleranza dovrebbe essere una frase transitoria. Deve portare al rispetto. Tollerare è offendere.
52/96
Il vecchio perde una fra le principali prerogative dell'uomo, quella di essere giudicato dai propri pari.
53/96
Un vecchio è sempre un re Lear.
54/96
Il vero è una fiaccola, ma una fiaccola gigantesca; perciò tutti cerchiamo di scivolarle accanto stringendo le palpebre, presi perfino dal timore di bruciarci.
55/96
Chi è nell'errore compensa con la violenza ciò che gli manca in verità e forza.
56/96
Cara, chi oserà
dire: "Io credo in Dio?"
Puoi domandare a preti o a savi
e la risposta sembrerà prendere in giro
chi ha fatto la domanda.
57/96
Tutto è più semplice di quanto pensi ed allo stesso tempo più complesso di quanto immagini.
58/96
Il più sciocco fra tutti gli errori è quando giovani pur intelligenti credono di perdere la loro originalità se riconoscono quelle verità che già da altri sono state riconosciute.
59/96
Se è vero che la giovinezza è un difetto, ce ne correggiamo in fretta.
60/96
Quale governo, si domanda, è il migliore? Quello che c'insegna a governarci da soli!
61/96
Chi crede nell'immortalità si goda la sua felicità in silenzio; non ha nessun motivo di darsi delle arie.
62/96
I fortunati prendono dunque l'infelice per un gladiatore che debba morire con grazia sotto i loro occhi, come esigeva la plebe romana?
63/96
Certo, l'Inferno ha molte gole, molte!
Condizione sociale e dignità comportano
modi diversi d'essere inghiottiti.
64/96
Quel che è detto intelligenza
spesso è piuttosto vanità, limitazione.
65/96
Leggi e diritti si ereditano
come un'eterna malattia. Si strascicano
da una generazione all'altra, si propagano
di luogo in luogo, piano piano.
La ragione diventa assurdità,
il pubblico vantaggio una calamità:
che disgrazia essere un postero!
66/96
La letteratura nazionale non significa più molto, è tempo che si instauri una letteratura mondiale.
67/96
Senti come sussurra questo soffio d'amore. L'unica mia gioia è il tuo volere.
68/96
Una raccolta di aneddoti e massime è per l'uomo di mondo un grande tesoro, se egli sa spargere opportunamente i primi nella conversazione e ricordarsi delle seconde nelle circostanze convenienti.
69/96
La mediocrità non ha consolazione più grande del pensiero che il genio non è immortale
70/96
Solo i poveracci sono modesti.
71/96
Se le scimmie sapessero annoiarsi, potrebbero diventare uomini.
72/96
Dimmi chi frequenti, e ti dirò chi sei, e se so di che cosa ti occupi, saprò che cosa puoi diventare.
73/96
Un'opposizione che non ha limiti diventa insulsa.
74/96
Gli scrittori più originali dei nostri giorni non sono quelli che portano qualcosa di nuovo, ma quelli che sanno dire cose risapute come se non fossero mai state dette.
75/96
Chi pretende di rimproverare a un autore la sua oscurità farebbe bene a guardare prima dentro di sé per vedere se vi fa ben chiaro. Nella penombra, anche una scrittura chiarissima diventa illeggibile.
76/96
Il papato ha interessi a cose che noi neppure pensiamo, e mezzi di perseguirli dei quali non abbiamo idea.
77/96
Un arcobaleno che dura un quarto d'ora non lo si guarda più.
78/96
Chi non sente amore deve imparare ad adulare, altrimenti non può cavarsela nel mondo.
79/96
Lasciaci vedere come gli dei sono lieti.
80/96
Solo è allegro chi può dare.
81/96
Non si può vivere per tutti, e soprattutto non per quelli con cui non si vorrebbe vivere.
82/96
Gli anni sono come i libri sibillini: più se ne consuma, più diventano preziosi.
83/96
Ho trovato fra le mie carte un foglio in cui definisco l'architettura musica congelata.
84/96
Non c'è via più sicura per evadere dal mondo, che l'arte; ma non c'è legame più sicuro con esso che l'arte.
85/96
Nell'arte, abbastanza buono è l'ottimo.
86/96
Ognuno vede nel mondo
ciò che porta nel cuore.
87/96
La separazione è la morte.
88/96
Te lo dico: chi si perde in astrazioni
è come un animale che uno spirito maligno
mena in giro per campi inariditi
e ha tutt'intorno bei pascoli verdi.
89/96
Gli autori più originali non lo sono perché promuovono ciò che è nuovo, bensì perché espongono ciò che hanno da dire in un modo tale che sembri che non sia mai stato detto prima.
90/96
Più di ogni altro popolo i greci hanno sognato il sogno della vita nella maniera migliore.
91/96
Piacere e amore sono le ali di grandi azioni.
92/96
La gioia e l'amore sono le ali per le più grandi imprese.
93/96
Il bello è una manifestazione di arcane leggi della natura, che senza l'apparizione di esso ci sarebbero rimaste eternamente celate.
94/96
Si ha sempre tempo a sufficienza se lo si usa bene.
95/96
Credi di spingere, e chi è spinto sei tu.
96/96
Dapprincipio l'uomo desidera il nuovo, poi con instancabile applicazione cerca l'utile, da ultimo brama il bene, che lo eleva e gli dà valore.