Frasi di Johann Wolfgang von Goethe

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La tolleranza dovrebbe essere una frase transitoria. Deve portare al rispetto. Tollerare è offendere.

52/102

Il vecchio perde una fra le principali prerogative dell'uomo, quella di essere giudicato dai propri pari.

53/102

Un vecchio è sempre un re Lear.

54/102

Il vero è una fiaccola, ma una fiaccola gigantesca; perciò tutti cerchiamo di scivolarle accanto stringendo le palpebre, presi perfino dal timore di bruciarci.

55/102

Chi è nell'errore compensa con la violenza ciò che gli manca in verità e forza.

56/102

Cara, chi oserà
dire: "Io credo in Dio?"
Puoi domandare a preti o a savi
e la risposta sembrerà prendere in giro
chi ha fatto la domanda.

57/102

Tutto è più semplice di quanto pensi ed allo stesso tempo più complesso di quanto immagini.

58/102

Il più sciocco fra tutti gli errori è quando giovani pur intelligenti credono di perdere la loro originalità se riconoscono quelle verità che già da altri sono state riconosciute.

59/102

Se è vero che la giovinezza è un difetto, ce ne correggiamo in fretta.

60/102

Quale governo, si domanda, è il migliore? Quello che c'insegna a governarci da soli!

61/102

Chi crede nell'immortalità si goda la sua felicità in silenzio; non ha nessun motivo di darsi delle arie.

62/102

I fortunati prendono dunque l'infelice per un gladiatore che debba morire con grazia sotto i loro occhi, come esigeva la plebe romana?

63/102

Certo, l'Inferno ha molte gole, molte!
Condizione sociale e dignità comportano
modi diversi d'essere inghiottiti.

64/102

Quel che è detto intelligenza
spesso è piuttosto vanità, limitazione.

65/102

Leggi e diritti si ereditano
come un'eterna malattia. Si strascicano
da una generazione all'altra, si propagano
di luogo in luogo, piano piano.
La ragione diventa assurdità,
il pubblico vantaggio una calamità:
che disgrazia essere un postero!

66/102

La letteratura nazionale non significa più molto, è tempo che si instauri una letteratura mondiale.

67/102

Senti come sussurra questo soffio d'amore. L'unica mia gioia è il tuo volere.

68/102

Una raccolta di aneddoti e massime è per l'uomo di mondo un grande tesoro, se egli sa spargere opportunamente i primi nella conversazione e ricordarsi delle seconde nelle circostanze convenienti.

69/102

La mediocrità non ha consolazione più grande del pensiero che il genio non è immortale

70/102

Solo i poveracci sono modesti.

71/102

Se le scimmie sapessero annoiarsi, potrebbero diventare uomini.

72/102

Dimmi chi frequenti, e ti dirò chi sei, e se so di che cosa ti occupi, saprò che cosa puoi diventare.

73/102

Un'opposizione che non ha limiti diventa insulsa.

74/102

Gli scrittori più originali dei nostri giorni non sono quelli che portano qualcosa di nuovo, ma quelli che sanno dire cose risapute come se non fossero mai state dette.

75/102

Chi pretende di rimproverare a un autore la sua oscurità farebbe bene a guardare prima dentro di sé per vedere se vi fa ben chiaro. Nella penombra, anche una scrittura chiarissima diventa illeggibile.

76/102

Il papato ha interessi a cose che noi neppure pensiamo, e mezzi di perseguirli dei quali non abbiamo idea.

77/102

Un arcobaleno che dura un quarto d'ora non lo si guarda più.

78/102

Chi non sente amore deve imparare ad adulare, altrimenti non può cavarsela nel mondo.

79/102

Lasciaci vedere come gli dei sono lieti.

80/102

Solo è allegro chi può dare.

81/102

Non si può vivere per tutti, e soprattutto non per quelli con cui non si vorrebbe vivere.

82/102

Gli anni sono come i libri sibillini: più se ne consuma, più diventano preziosi.

83/102

Ho trovato fra le mie carte un foglio in cui definisco l'architettura musica congelata.

84/102

Non c'è via più sicura per evadere dal mondo, che l'arte; ma non c'è legame più sicuro con esso che l'arte.

85/102

Nell'arte, abbastanza buono è l'ottimo.

86/102

Ognuno vede nel mondo
ciò che porta nel cuore.

87/102

La separazione è la morte.

88/102

Te lo dico: chi si perde in astrazioni
è come un animale che uno spirito maligno
mena in giro per campi inariditi
e ha tutt'intorno bei pascoli verdi.

89/102

Gli autori più originali non lo sono perché promuovono ciò che è nuovo, bensì perché espongono ciò che hanno da dire in un modo tale che sembri che non sia mai stato detto prima.

90/102

Più di ogni altro popolo i greci hanno sognato il sogno della vita nella maniera migliore.

91/102

Piacere e amore sono le ali di grandi azioni.

92/102

La gioia e l'amore sono le ali per le più grandi imprese.

93/102

Il bello è una manifestazione di arcane leggi della natura, che senza l'apparizione di esso ci sarebbero rimaste eternamente celate.

94/102

Si ha sempre tempo a sufficienza se lo si usa bene.

95/102

Credi di spingere, e chi è spinto sei tu.

96/102

Dapprincipio l'uomo desidera il nuovo, poi con instancabile applicazione cerca l'utile, da ultimo brama il bene, che lo eleva e gli dà valore.

97/102

Dice un proverbio tedesco: la vana lode di se stesso puzza. Sarà vero. Ma quale odore abbia l'ingiusto biasimo altrui, il pubblico non ha fiuto per sentirlo.

98/102

La legge è potente, ma più potente il bisogno.

99/102

Le difficoltà aumentano via via che ci si avvicina alla meta. Seminare non è così difficile come raccogliere.

100/102

Conosci la terra dove fioriscono i limoni?


Biografia di Johann Wolfgang von Goethe