1/7
Calò nel suo regno
con molto fracasso;
le teste di legno
fan sempre del chiasso.
2/7
Acqua in bocca, e rammentati il proverbio:
Molto sa chi non sa, se tacer sa.
3/7
Al Re Travicello
piovuto ai ranocchi,
mi levo il cappello
e piego i ginocchi;
lo predico anch'io
cascato da Dio:
oh comodo, oh bello
un Re Travicello.
4/7
I figli, dicono,
non basta farli;
v'è la seccaggine
dell'educarli.
5/7
Io non son della solita vacchetta,
né sono uno stival da contadino;
e se paio tagliato coll'accetta,
chi lavorò non era un ciabattino:
mi fece a doppia suola e alla scudiera,
e per servir da bosco e da riviera.
6/7
Il fare un libro è men che niente
se il libro fatto non rifà la gente.
7/7
Noi valentuomini
siam sempre ritti,
mangiando i frutti
del mal di tutti.
Viva Arlecchini
e burattini,
e gl'indovini;
viva le maschere d'ogni paese,
viva Brighella che ci fa le spese.