Frasi di Giuseppe Giusti



1/12

Calò nel suo regno
con molto fracasso;
le teste di legno
fan sempre del chiasso.

2/12

Acqua in bocca, e rammentati il proverbio:
Molto sa chi non sa, se tacer sa.

3/12

Al Re Travicello
piovuto ai ranocchi,
mi levo il cappello
e piego i ginocchi;
lo predico anch'io
cascato da Dio:
oh comodo, oh bello
un Re Travicello.

4/12

I figli, dicono,
non basta farli;
v'è la seccaggine
dell'educarli.

5/12

Io non son della solita vacchetta,
né sono uno stival da contadino;
e se paio tagliato coll'accetta,
chi lavorò non era un ciabattino:
mi fece a doppia suola e alla scudiera,
e per servir da bosco e da riviera.

6/12

Il fare un libro è men che niente
se il libro fatto non rifà la gente.

7/12

Noi valentuomini
siam sempre ritti,
mangiando i frutti
del mal di tutti.
Viva Arlecchini
e burattini,
e gl'indovini;
viva le maschere d'ogni paese,
viva Brighella che ci fa le spese.

8/12

La lingua latina ha il piglio imperioso dei signori del mondo.

9/12

Ah, intendo: il suo cervel, Dio lo riposi,
in tutt'altre faccende affaccendato,
a questa roba è morto e sotterrato.

10/12

Il Buonsenso, che già fu capo-scuola,
ora in parecchie scuole è morto affatto;
la Scienza sua figliuola
l'uccise, per veder com'era fatto.

11/12

Dicasterica peste arciplebea,
che ci rode, ci guasta, ci tormenta
e ci dà della polvere negli occhi,
grazie a' governi degli scarabocchi.

12/12

A battesimo suoni o a funerale,
muore un brigante e nasce un liberale.




Biografia di Giuseppe Giusti