1/9
Calò nel suo regno
con molto fracasso;
le teste di legno
fan sempre del chiasso.
2/9
Acqua in bocca, e rammentati il proverbio:
Molto sa chi non sa, se tacer sa.
3/9
Al Re Travicello
piovuto ai ranocchi,
mi levo il cappello
e piego i ginocchi;
lo predico anch'io
cascato da Dio:
oh comodo, oh bello
un Re Travicello.
4/9
I figli, dicono,
non basta farli;
v'è la seccaggine
dell'educarli.
5/9
Io non son della solita vacchetta,
né sono uno stival da contadino;
e se paio tagliato coll'accetta,
chi lavorò non era un ciabattino:
mi fece a doppia suola e alla scudiera,
e per servir da bosco e da riviera.
6/9
Il fare un libro è men che niente
se il libro fatto non rifà la gente.
7/9
Noi valentuomini
siam sempre ritti,
mangiando i frutti
del mal di tutti.
Viva Arlecchini
e burattini,
e gl'indovini;
viva le maschere d'ogni paese,
viva Brighella che ci fa le spese.
8/9
La lingua latina ha il piglio imperioso dei signori del mondo.
9/9
Ah, intendo: il suo cervel, Dio lo riposi,
in tutt'altre faccende affaccendato,
a questa roba è morto e sotterrato.