Frasi di Giuseppe Giusti



1/7

Calò nel suo regno
con molto fracasso;
le teste di legno
fan sempre del chiasso.

2/7

Acqua in bocca, e rammentati il proverbio:
Molto sa chi non sa, se tacer sa.

3/7

Al Re Travicello
piovuto ai ranocchi,
mi levo il cappello
e piego i ginocchi;
lo predico anch'io
cascato da Dio:
oh comodo, oh bello
un Re Travicello.

4/7

I figli, dicono,
non basta farli;
v'è la seccaggine
dell'educarli.

5/7

Io non son della solita vacchetta,
né sono uno stival da contadino;
e se paio tagliato coll'accetta,
chi lavorò non era un ciabattino:
mi fece a doppia suola e alla scudiera,
e per servir da bosco e da riviera.

6/7

Il fare un libro è men che niente
se il libro fatto non rifà la gente.

7/7

Noi valentuomini
siam sempre ritti,
mangiando i frutti
del mal di tutti.
Viva Arlecchini
e burattini,
e gl'indovini;
viva le maschere d'ogni paese,
viva Brighella che ci fa le spese.




Biografia di Giuseppe Giusti