Biografia di Gerald Gould
Nazione: Regno Unito
Gerald Gould nacque a Scarborough, Inghilterra nel 1885 e morì a Londra il 2 novembre 1936. Fu scrittore, giornalista, saggista e poeta.
Crebbe in un contesto borghese che favorì presto la sua inclinazione per gli studi umanistici, tra letture classiche e un ambiente familiare colto che lo spinse verso una formazione accademica rigorosa.
Fin dalla giovinezza mostrò un talento precoce per la letteratura, studiando come day pupil alla Bracondale School di Norwich, poi ottenendo un primo classe in Classics all'Università College di Londra nel 1905 e un altro in Humane Literature al Magdalen College di Oxford nel 1909. In quell'anno vinse anche il Quain Prize per un saggio sulla natura della lirica poetica.
Questi anni formativi lo immersero in un mondo di poesia e critica, influenzato dai contemporanei modernisti, e lo portarono a esordire come poeta con raccolte come A sheaf (1911), che rivelava uno stile lirico e introspectivo, e Hymns of hope (1915), intrisa di ottimismo patriottico durante la Prima Guerra Mondiale, periodo in cui servì come volontario senza però combattere in prima linea.
Negli anni '20 consolidò la sua reputazione come critico e saggista con opere come The lyric (1920), un'analisi profonda della poesia lirica che lo pose tra i principali teorici letterari inglesi, collaborando con riviste prestigiose e stringendo contatti chiave con figure del panorama editoriale londinese.
Trasferitosi nel mondo dell'editoria, divenne Chief Reader per Victor Gollancz negli anni '30, ruolo cruciale in cui esaminò e promosse manoscritti di autori emergenti, incluso George Orwell, di cui curò l'editing per i primi libri come Down and out in Paris and London (1933) e Burmese days (1934), influenzando direttamente la carriera dello scrittore con i suoi suggerimenti incisivi, pur senza incontrarlo di persona.
Parallelamente scrisse poesie e saggi per testate come il New Statesman, mantenendo un profilo versatile tra giornalismo, recensione e letteratura. In quel periodo la sua vita privata vide il matrimonio con Barbara Charlotte Ayrton, figlia della suffragetta Hertha Ayrton, da cui ebbe il figlio Michael Ayrton nel 1921, futuro artista che studiò in scuole private ma lasciò presto per uno scandalo amoroso.
Gould morì improvvisamente a soli 51 anni, lasciando un'eredità di prosa elegante e critica acuta che lo rese una figura di ponte tra l'era edwardiana e il modernismo, ricordato soprattutto per il suo ruolo di talent scout letterario e per opere come i suoi pamphlet poetici che catturavano lo spirito di un'Inghilterra in transizione.
Crebbe in un contesto borghese che favorì presto la sua inclinazione per gli studi umanistici, tra letture classiche e un ambiente familiare colto che lo spinse verso una formazione accademica rigorosa.
Fin dalla giovinezza mostrò un talento precoce per la letteratura, studiando come day pupil alla Bracondale School di Norwich, poi ottenendo un primo classe in Classics all'Università College di Londra nel 1905 e un altro in Humane Literature al Magdalen College di Oxford nel 1909. In quell'anno vinse anche il Quain Prize per un saggio sulla natura della lirica poetica.
Questi anni formativi lo immersero in un mondo di poesia e critica, influenzato dai contemporanei modernisti, e lo portarono a esordire come poeta con raccolte come A sheaf (1911), che rivelava uno stile lirico e introspectivo, e Hymns of hope (1915), intrisa di ottimismo patriottico durante la Prima Guerra Mondiale, periodo in cui servì come volontario senza però combattere in prima linea.
Negli anni '20 consolidò la sua reputazione come critico e saggista con opere come The lyric (1920), un'analisi profonda della poesia lirica che lo pose tra i principali teorici letterari inglesi, collaborando con riviste prestigiose e stringendo contatti chiave con figure del panorama editoriale londinese.
Trasferitosi nel mondo dell'editoria, divenne Chief Reader per Victor Gollancz negli anni '30, ruolo cruciale in cui esaminò e promosse manoscritti di autori emergenti, incluso George Orwell, di cui curò l'editing per i primi libri come Down and out in Paris and London (1933) e Burmese days (1934), influenzando direttamente la carriera dello scrittore con i suoi suggerimenti incisivi, pur senza incontrarlo di persona.
Parallelamente scrisse poesie e saggi per testate come il New Statesman, mantenendo un profilo versatile tra giornalismo, recensione e letteratura. In quel periodo la sua vita privata vide il matrimonio con Barbara Charlotte Ayrton, figlia della suffragetta Hertha Ayrton, da cui ebbe il figlio Michael Ayrton nel 1921, futuro artista che studiò in scuole private ma lasciò presto per uno scandalo amoroso.
Gould morì improvvisamente a soli 51 anni, lasciando un'eredità di prosa elegante e critica acuta che lo rese una figura di ponte tra l'era edwardiana e il modernismo, ricordato soprattutto per il suo ruolo di talent scout letterario e per opere come i suoi pamphlet poetici che catturavano lo spirito di un'Inghilterra in transizione.
Frasi di Gerald Gould
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Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.
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Oltre l'est l'alba, oltre l'ovest il mare, e tra l'est e l'ovest la sete del viaggiatore che non mi dà pace.
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