Frasi di Arturo Graf



1/25

La rosa ha le sue spine: per questo la rosa è il fiore dell'amore.

2/25

Rifrustare il passato
è un misero conforto:
quel ch'è stato è stato,
quel ch'è morto è morto.

3/25

Il sapere e la ragione parlano; l'ignoranza e il torto urlano.

4/25

Chi ha un vero amico può dire di avere due anime.

5/25

Chi si fosse spogliato di tutte le illusioni, rimarrebbe nudo.

6/25

I nemici più pericolosi sono quelli da cui l'uomo non pensa a difendersi.

7/25

La forza è confidente per natura. Nessun più sicuro segno di debolezza che il diffidare istintivamente di tutto e di tutti.

8/25

La ricchezza può essere buon condimento nel banchetto della vita; ma tristo quel commensale cui essa sia tutt'insieme condimento e vivanda.

9/25

Nel viaggio della vita non si danno strade in piano: sono tutte o salite o discese.

10/25

Se tu pretendi e ti sforzi di piacere a tutti, finirà che non piacerai a nessuno.

11/25

Chi in un'arte è diventato maestro, può, senza danno, scordarsi le regole.

12/25

L'arte è, sotto certo aspetto, una critica della realtà.

13/25

Se il riccio avesse un po' più d'intelligenza, non avrebbe bisogno di armarsi di tante punte.

14/25

Di là da certo segno, la ricchezza e la povertà hanno comune questa maledizione, che fanno dell'uomo uno schiavo.

15/25

L'ignoranza non sarebbe l'ignoranza, se non si riputasse da più che la scienza.

16/25

Se volessero parlare di ciò solo che intendono, gli uomini quasi non parlerebbero.

17/25

La ragione non merita veramente di chiamarsi con questo nome se non il giorno in cui comincia a dubitar di se stessa.

18/25

Se non ci fossero tante pecore, non ci sarebbero tanti lupi.

19/25

Amoreggiate con le idee fin che vi piace; ma quanto a sposarle, andate cauti.

20/25

A compiacersi del semplice ci vuole un'anima grande.

21/25

È assai più facile essere caritatevole che giusto.

22/25

L'amore è una pianta, che, quando abbia buone radici, non teme né della siccità, né dei venti.

23/25

All'esercizio e all'economia della vita non è men necessario il dimenticare che il ricordare.

24/25

Essere dimenticato da coloro il cui nome non sarà mai ricordato, e di cui, subito che sian morti, non si saprà nemmeno se siano stati mai vivi, come può, questa, sembrare a taluni una grande disgrazia?

25/25

Meglio esser povero che essere ridotti in schiavitù dai quattrini.




Biografia di Arturo Graf