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Noi chiamiamo pomposamente virtù tutte quelle azioni che giovano
alla sicurezza di chi comanda e alla paura di chi serve.
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E l'armonia vince
di mille secoli il silenzio.
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Sarei perduto s'io vivessi un solo momento senza di te.
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L'arte non consiste nel rappresentare cose nuove,
bensì nel rappresentare con novità.
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Gli uomini non hanno che due freni,
il pudore e la forca.
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Gli schiavi non sono, generalmente parlando, fatti dai tiranni, ma bensì gli schiavi fanno i tiranni.
7/37
Quaggiù la povertà è vergogna che nessun merito lava.
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Se gli uomini si conducessero sempre al fianco la morte, non servirebbero sì vilmente.
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Forse perché della fatal quiete
tu sei l'imago a me sì cara vieni
o sera! E quando ti corteggian liete
le nubi estive e i zefiri sereni,
e quando dal nevoso aere inquiete
tenebre e lunghe all'universo meni
sempre scendi invocata e le secrete
vie del mio cor soavemente tieni.
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Sacro è il silenzio a' vati, e vi fa belle
più del sorriso.
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Gli occhi dell'uom cercan morendo
il Sole; e tutti l'ultimo sospiro
mandano i petti alla fuggente luce.
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Anche la speme,
ultima dea, fugge i sepolcri.
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O Italiani, io vi esorto alle storie.
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Ne' tempi licenziosi e tirannici i governi sono sempre ubbriachi di lodi e sempre di lodi assetati.
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A egregie cose il forte animo accendono
l'urne de' forti, o Pindemonte..
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Questo è Vincenzo Monti, cavaliero
gran traduttor de' traduttor d'Omero.
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Le nate a vaneggiar menti mortali.
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Sdegno il verso che suona e che non crea.
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O nati al pianto
e alla fatica, se virtù vi è guida,
dalla fonte del duol sorge il conforto.
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Ma sciagurati coloro che, per non essere scellerati, hanno bisogno della religione!
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Il dotto e il ricco ed il patrizio vulgo.
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A chi altamente oprar non è concesso
fama tentino almeno libere carte.
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Coloro che non furono mai sventurati, non sono degni della loro felicità.
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La forza siegue la forza. È più difficile, diceva Fabio Massimo, adunare nelle avverse guerre la prima coorte che tutto un esercito.
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Il genio s'impenna contro ogni sorta di servitù; e quando la libertà e l'altezza d'animo indispensabili a ogni scrittore si prostrano sotto il bisogno del pane, i geni diventano scribacchiatori.
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Lavoro eterno!
Paga il Governo.
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Lettori miei, era opinione del reverendo Lorenzo Sterne, parroco in Inghilterra, che "un sorriso possa aggiungere un filo alla trama brevissima della vita"; ma pare ch'egli inoltre sapesse che ogni lagrima insegna a' mortali una verità.
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Perch'io cultor di pochi libri vivo.
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Quaggiù la povertà è vergogna che nessun merito lava; è delitto non punito dalle leggi, ma perseguitato più crudelmente dal mondo.
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Morte, tu mi darai fama e riposo.
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O bella Musa, ove sei tu? Non sento
spirar l'ambrosia, indizio del tuo Nume,
fra queste piante ov'io siedo e sospiro.
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La noia proviene o da debolissima coscienza dell'esistenza nostra, per cui non ci sentiamo capaci di agire; o da coscienza eccessiva, per cui vediamo di non poter agire quanto vorremmo.
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L'odio è la catena più grave insieme e più abbietta, con la quale l'uomo possa legarsi all'uomo.
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Sente assai poco la propria passione, o lieta o triste che sia, chi sa troppo minutamente descriverla.
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Le sciocche e laide abitudini sono le corruzioni della nostra natura.
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Gioia promette e manda pianto Amore.
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Siedon custodi de' sepolcri e quando
il tempo con sue fredde ali vi spazza
fin le rovine, le Pimplée fan lieti
di lor canto i deserti, e l'armonia
vince di mille secoli il silenzio.