Frasi di Maurits Cornelis Escher



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Il mio lavoro è un gioco, un gioco molto ma molto serio.

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Confrontandomi con attenzione con gli enigmi che ci circondano e considerando e analizzando le osservazioni che avevo fatto, sono finito nel dominio della matematica. Sebbene non abbia assolutamente alcuna formazione nelle scienze esatte, spesso mi sembra di avere più in comune con i matematici che con i miei colleghi artisti.

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We adore chaos because we love to produce order.

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Order is repetition of units.
Chaos is multiplicity without rhythm.

5/13

I don't use drugs, my dreams are frightening enough.

6/13

Potrei trascorrere un'intera seconda vita lavorando sulle mie stampe.

7/13

Are you really sure that a floor can't also be a ceiling?

8/13

He who wonders discovers that this in itself is wonder.

9/13

Se non sbaglio, le parole "arte" e "artista" non esistevano né durante il Rinascimento né prima: esistevano semplicemente architetti, scultori e pittori che esercitavano un mestiere.

10/13

Per avere pace in questa strana vita, per accettare ciò che non comprendiamo, per attendere con calma ciò che ci attende bisogna essere più saggi di me.

11/13

Nei momenti di grande entusiasmo mi sembra che nessuno al mondo abbia mai realizzato qualcosa di così bello e importante.

12/13

Sono un grafico nel profondo, anche se trovo il termine "artista" piuttosto imbarazzante.

13/13

Mi ha sempre irritato come inappropriato che ci siano ancora così tante persone per cui il cielo non è altro che una massa di punti di luce casuali. Non vedo perché dovremmo riconoscere una casa, un albero o un fiore quaggiù e non, per esempio, il rosso Arturo lassù nei cieli, mentre pende dalla sua costellazione Boote, come un cesto appeso a un pallone.




Biografia di Maurits Cornelis Escher