Frasi di Erasmo da Rotterdam



1/50

Aequalis non parit bellum.

2/50

L'uguaglianza non produce guerra.

3/50

È l'annata che produce, non il campo.

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Annus producit, non ager.

5/50

Caduto l'albero ognuno corre a far legna.

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Arbore deiecta, quivis ligna colligit.

7/50

Più loquace della citteria.

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Citeria loquacior.

9/50

Chi ha molto pepe lo mette anche sull'insalata.

10/50

Cui multum erit piperis etiam oleribus immiscet.

11/50

Con la volpe anche tu comportati da volpe.

12/50

Cum vulpe vulpinare tu quoque invicem.

13/50

Far entrare tutti i piedi nella stessa scarpa.

14/50

Eundem calceum omni pedi inducere.

15/50

Soffia il caldo e il freddo dalla stessa bocca.

16/50

Ex eodem ore calidum et frigidum efflare.

17/50

Bolle la pentola, vive l'amicizia.

18/50

Fervet olla, vivit amicitia.

19/50

Non nutrire i figli del leone.

20/50

Leonis catulum ne alas.

21/50

L'erba cattiva non muore mai.

22/50

Malam herbam non perire.

23/50

Non ti accorgi, disse, che parli di cose che stanno al di sopra del martello?

24/50

Non animadvertis (inquit) te supra melleum loqui?

25/50

Chi arriverà per primo, per primo macinerà.

26/50

Qui primus venerit primus molet.

27/50

Per guadagnare bisogna spendere.

28/50

L'unico fatto certo è che senza il condimento della follia non può esistere piacere alcuno.

29/50

Le donne corrono dietro agli stolti; fuggono i saggi come animali velenosi.

30/50

Non si gode a possedere qualche cosa senza compagnia.

31/50

In ogni attività la passione toglie gran parte della difficoltà.

32/50

Non vi è nulla di così assurdo che l'abitudine non renda accettabile.

33/50

Nihil esse tam absurdum, quod non commendet assuetudo.

34/50

Chi va contro natura facendo mostra di capacità fittizie e forzando le proprie reali inclinazioni riesce solo a raddoppiare il difetto.

35/50

Questa vita terrena, del resto, vi sembra da chiamar vita, se le si toglie il piacere?

36/50

I mali che non si avvertono sono i più pericolosi.

37/50

Periculosius solet esse malum, quia non sentitur.

38/50

Che cos'è la guerra? Un omicidio collettivo, di gruppo, una forma di brigantaggio tanto più infame quanto più estesa.

39/50

Se metti su una bilancia da una parte i vantaggi e dall'altra gli svantaggi, ti accorgi che una pace iniqua è molto meglio di una guerra equa.

40/50

E in definitiva la vita degli uomini nient'altro è che un gioco della pazzia.

41/50

Può voler bene agli altri chi non vuole bene a se stesso?

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Fa bene a lodare se stesso chi non trova un altro che lo elogi.

43/50

Il miglior modo di onorare i santi è di imitarli.

44/50

V'è pace tra le bestie velenose. Ma per l'uomo non c'è bestia più pericolosa dell'uomo.

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Sanctissime coluit divos, quisquis imitatus est.

46/50

Ci sono tante grammatiche quanti sono i grammatici, e anche di più.

47/50

Il reciproco amore fra chi apprende e chi insegna è il primo e più importante gradino verso la conoscenza.

48/50

In gran parte i mariti sono come li fanno le mogli.

49/50

E a forza di sterminare animali, s'era capito che anche sopprimere l'uomo non richiedeva un grande sforzo.

50/50

E sotto ogni aspetto le creazioni della natura son sempre più belle degli artificiosi ornamenti immaginati dagli uomini.




Biografia di Erasmo da Rotterdam