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Per l'essere razionale solo l'irrazionale è intollerabile.
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La felicità non consiste nell'acquistare e godere, ma nel non desiderare nulla, perché consiste nell'essere liberi.
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Tutt la filosofia risiede in due sole parole: sopporta e astieniti.
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Uomo, se sei qualcuno, cammina da solo, parla con te stesso e non celarti in un coro. Accetta di essere talora schernito, volgi attorno lo sguardo, scuotiti per sapere chi sei.
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Non saziandovi di quel che desiderate si conquista la libertà, bensì sopprimendo il desiderio.
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Non devi cercare che gli eventi vadano come vuoi ma desiderare gli eventi come avvengono e così vivrai sereno.
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Da ogni cosa che accade nel mondo è facile lodare la Provvidenza, purché si abbiano queste due qualità, la capacità di vedere nel loro insieme i singoli avvenimenti e il sentimento della riconoscenza.
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Ciò che turba gli uomini non sono le cose ma i giudizi che essi formulano sulle cose.
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Non attribuirti il nome di filosofo e non chiacchierare molto, in presenza dei non filosofi, dei principi teorici, ma metti in pratica ciò che ti è prescritto da questi principi, allo stesso modo in cui, durante un pasto, non tieni discorsi sul modo in cui bisogna mangiare, ma mangi come occorre mangiare.
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Ecco due cose che bisogna bandire dagli uomini: la presunzione di sapere e la sfiducia. La presunzione di sapere consiste nel pensare di non aver bisogno di niente; la sfiducia, nel credere che non sia possibile godere la serenità fra tante circostanze.
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Qualsiasi persona capace di farti arrabbiare diventa tuo padrone; egli può farti arrabbiare solo quando tu permetti a te stesso di essere disturbato da lui.
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Sorveglia le tue cose in ogni modo, non desiderare le altrui. Tua è la lealtà; tua la dignità personale. Quindi, chi te le può strappare? Chi altro ti impedirà di usarne se non tu? E tu, in che modo? Se ti preoccupi di ciò che non è tuo, hai rovinato quel che è tuo.