Frasi di Fabrizio De André



1/13

Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.

2/13

La fedeltà in fondo che cos'è? Non è altro che un grosso prurito con il divieto assoluto di grattarsi.

3/13

Questo nostro mondo è diviso in vincitori e vinti, dove i primi sono tre e i secondi tre miliardi. Come si può essere ottimisti?

4/13

Quello che io penso sia utile è di avere il governo il più vicino possibile a me e lo stato, se proprio non se ne può fare a meno, il più lontano possibile dai coglioni.

5/13

Passano gli anni, i mesi e, se li conti, anche i minuti. É triste trovarsi adulti senza essere cresciuti.

6/13

I potenti rammentino che la felicità non nasce dalla ricchezza né dal potere, ma dal piacere di donare.

7/13

La solitudine non consiste nello stare soli, ma piuttosto nel non sapersi tenere compagnia.

8/13

Ma se ti svegli e hai ancora paura, dammi la mano. Cosa importa se sono caduto, se sono lontano.

9/13

Essere se stessi è una virtù esclusiva dei bambini, dei matti e dei solitari.

10/13

Primavera non bussa, lei entra sicura,
come il fumo lei penetra in ogni fessura,
ha le labbra di carne, i capelli di grano,
che paura, che voglia che ti prenda per mano.
Che paura, che voglia che ti porti lontano.

11/13

Gli uomini si dividono in due categorie: quelli che pensano e quelli che lasciano che siano gli altri a pensare.

12/13

...e magari sei l'unico a capirla
e la fai scendere senza seguirla
senza averle sfiorato la mano...

13/13

L'Italia appartiene a cento uomini, siamo sicuri che questi cento uomini appartengano all'Italia?




Biografia di Fabrizio De André