Biografia di Alphonse Daudet

Alphonse Daudet
Nazione: Francia    
Alphonse Daudet nacque a Nîmes, Francia il 13 maggio 1840 e morì a Parigi il 16 dicembre 1897. Fu scrittore e drammaturgo.

Nacque in una famiglia borghese della Provenza: il padre era un industriale tessile, ma il fallimento dell'impresa familiare nel 1848 costrinse i Daudet a trasferirsi prima a Lione e poi, più tardi, il giovane Alphonse dovette interrompere gli studi e cercare un impiego come maestro. Questa esperienza, breve ma dolorosa, rimase impressa nella sua memoria e sarebbe riemersa nel romanzo autobiografico Le petit chose, dove raccontò con forte partecipazione gli anni difficili della giovinezza.

Nel 1857 si trasferì a Parigi raggiungendo il fratello Ernest, e qui cominciò davvero la sua carriera letteraria. Esordì con la raccolta poetica Les amoureuses del 1858, che gli diede una prima notorietà.

In seguito lavorò anche come giornalista e, per alcuni anni, fu segretario del duca de Morny, influente uomo politico vicino a Napoleone III. Questo contatto con gli ambienti del potere e della stampa gli offrì materiali preziosi per osservare da vicino la società del suo tempo.

La sua affermazione più duratura arrivò con Lettres de mon moulin ("Lettere dal mio mulino"), pubblicate in volume nel 1869 ma già uscite in precedenza in forma di cronache e racconti. In questi testi Daudet rievocò con grande dolcezza la Provenza, i suoi paesaggi, le sue tradizioni e i suoi personaggi, creando un universo narrativo in cui il colore locale si unisce a una vena poetica molto personale.

Poco dopo ottenne un altro successo con Aventures prodigieuses de Tartarin de Tarascon del 1872, da cui nacque il celebre ciclo di Tartarin, personaggio grottesco e affettuosamente satirico che divenne una delle sue invenzioni più famose.

Durante la guerra franco-prussiana del 1870 si arruolò e partecipò alla difesa di Parigi, esperienza che lasciò tracce in alcuni suoi racconti e confermò il suo rapporto diretto con gli eventi storici del suo tempo. Sul piano letterario fu vicino al naturalismo, ma senza abbandonare una scrittura limpida, luminosa e spesso compassionevole, meno dura e pessimista di quella di altri autori della sua generazione.

Tra le altre opere importanti si ricordano Fromont jeune et Risler aîné ("Fromont il giovane e Risler il vecchio"), Jack, Le nabab, Numa Roumestan, Sapho e L'immortel, oltre al dramma L'Arlésienne, reso celebre anche dalla musica di Bizet.

Negli ultimi anni soffrì molto per una grave malattia neurologica che ne compromise progressivamente la salute. Morì a Parigi, lasciando un'opera vasta e amatissima, capace di trasformare la Provenza, la memoria personale e l'osservazione sociale in letteratura di grande fascino.


Frasi di Alphonse Daudet

Per ora abbiamo un totale di 1 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.

La vera famiglia si trova tra gli umili.


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