Frasi di Vincenzo Cardarelli



1/19

La vita io l'ho castigata vivendola.

2/19

Poesia potrebbe anche definirsi: la fiducia di parlare a sé stessi.

3/19

Fin dove il cuore mi resse, arditamente mi spinsi.

4/19

L'idea che ci facciamo d'ogni cosa
è cagione che tutto ci deluda.

5/19

Dovevamo saperlo che l'amore
brucia la vita e fa volare il tempo.

6/19

Così la fanciullezza fa ruzzolare il mondo e il saggio non è che un fanciullo che si duole di essere cresciuto.

7/19

I ricordi, queste ombre troppo lunghe
del nostro breve corpo,
questo strascico di morte
che noi lasciamo vivendo,
i lugubri e durevoli ricordi.

8/19

Il saggio non è che un fanciullo
che si duole di essere cresciuto.

9/19

Ce ne sono di chiese e di chiesuole,
al mio paese, quante se ne vuole!
E santi che dai loro tabernacoli
son sempre fuori a compiere miracoli.
Santi alla buona, santi famigliari,
non stanno inoperosi sugli altari.
E chi ha cara la subbia, chi la pialla,
chi guarda il focolare e chi la stalla,
chi col maltempo, di prima mattina,
comanda ai venti, alla pioggia, alla brina,
che fra cotanti e così vari stati,
ha cura dei mariti disgraziati.

10/19

La speranza è nell'opera.
Io sono un cinico a cui rimane
per la sua fede questo al di là.
Io sono un cinico che ha fede in quel che fa.

11/19

Vaga e triste è degli uomini la sorte:
degli uomini che passano
con non maggior fragore d'una foglia
che si tramuta in terra. Il sole è stanco di contemplare
una tanto monotona vicenda.

12/19

Invano, invano lotto
per possedere i giorni
che mi travolgono rumorosi.
Io annego nel tempo.

13/19

O gioventù, innocenza, illusioni,
tempo senza peccato, secol d'oro!
Poi che trascorsi siete
si costuma rimpiangervi
quale un perduto bene.
Io so che foste un male.

14/19

Il mio cuore non riesce a sostenere la semplice solennità che è in tutte le ore della vita.

15/19

Un popolo che si getta nell'avvenire, trascurando, disconoscendo le sue tradizioni, è paragonabile ad un esercito che fa un'avanzata tagliandosi le retrovie.

16/19

Morire sì,
non essere aggrediti dalla morte.
Morire persuasi
che un siffatto viaggio sia il migliore.
E in quell'ultimo istante essere allegri
come quando si contano i minuti
dell'orologio della stazione
e ognuno vale un secolo.
Poi che la morte è la sposa fedele
che subentra all'amante traditrice,
non vogliamo riceverla da intrusa,
né fuggire con lei.

17/19

Ispirazione per me è indifferenza.
Poesia: salute e impassibilità.
Arte di tacere.

18/19

Morire sì,
non essere aggrediti dalla morte.

19/19

Il bene talvolta fa ressa,
di soffocarci minaccia.
Ma il male è continuo, stillante.
Il bene è l'infrazione, il male è norma
nella nostra esistenza.




Biografia di Vincenzo Cardarelli