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Dies irae, dies illa
solvet sarclum in favilla:
teste David cum Sibylla.
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Invano l'iniquo perseguita l'uomo retto, perché quanto più questi è combattuto tanto maggiore è il trionfo della sua fortezza.
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L'umiliazione rende più intrepido il cuore generoso.
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Non è da meravigliarsi se, contro la cattiveria degli uomini, la preghiera di Chiara sia ascoltata, poiché bruciava anche i demoni.
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Il giorno dell'ira, quel giorno la zappa si scioglierà nella cenere: Davide e la Sibilla ne danno testimonianza.
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La modestia infatti è il decoro di tutte le età, testimone di innocenza, indizio di un cuore puro, verga di disciplina, gloria particolare della coscienza, garante della buona reputazione, distintivo della perfetta rettitudine.
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O eccelso splendore di quella vivifica croce che dà la vita ai morti, il cui peso preme così soavemente e ferisce con tale dolcezza che in essa la carne morta rivive e lo spirito infermo si ristora!