Frasi di Tommaso Campanella



1/11

Gabbia de' matti è il mondo.

2/11

Temo che per morir non si migliora
lo stato uman; per questo io non m'uccido.
I guai cangiando, spesso si peggiora.

3/11

Quanti libri tiene il mondo
non saziar l'appetito mio profondo
quanto ho mangiato! e del digiun pur moro.

4/11

Il mondo è un animal grande e perfetto
statua di Dio, che Dio lauda e simiglia:
noi siam vermi imperfetti e vil famiglia.
Ch'intra il suo ventre abbiam vita e ricetto.

5/11

Il mondo è il libro dove il Senno Eterno
scrisse i proprii concetti.

6/11

Alfin questa è commedia universale;
e chi filosofando a Dio s'unisce,
vede con lui ch'ogni bruttezza e male
maschere belle son, ride e gioisce.

7/11

Cosa il mondo non ha che non si muti,
né che del suo mutarsi non si doglia.

8/11

Assai sa chi non sa, se sa obbedire.

9/11

Deh, torniamo, per Dio, all'originale!

10/11

Io nacqui a debellar tre mali estremi:
tirannide, sofismi, ipocrisia.

11/11

Io nacqui a debellar tre mali estremi:
tirannide, sofismi, ipocrisia;
Carestie, guerre, pesti, invidia, inganno,
ingiustizia, lussuria, accidia, sdegno,
tutti a que' tre gran mali sottostanno,
che nel cieco amor proprio, figlio degno
d'ignoranza, radice e fomento hanno.




Biografia di Tommaso Campanella