Biografia di Thomas Corneille

Thomas Corneille
Nazione: Francia    
Thomas Corneille nacque a Rouen, Francia il 20 agosto 1625 e morì a Les Andelys, Francia il giorno 8 dicembre 1709. Fu un drammaturgo.

Fratello minore del più celebre Pierre Corneille, nacque in una famiglia della piccola borghesia forense normanna, figlio di un avvocato del re presso i tribunali di Rouen.

Ricevette, come il fratello maggiore, un'educazione di stampo classico presso il collegio dei gesuiti della città, dove poté approfondire gli studi di retorica e di lettere antiche che avrebbero costituito la base della sua futura attività di drammaturgo.

Sin da giovane visse inevitabilmente all'ombra della fama del fratello, di diciannove anni più anziano e già affermato sulle scene parigine quando Thomas iniziò a muovere i primi passi nel mondo del teatro, ma seppe ritagliarsi con determinazione un proprio spazio autonomo nel panorama drammaturgico francese del tempo, arrivando anzi a essere per un certo periodo, soprattutto a partire dagli anni Sessanta del Seicento, addirittura più rappresentato e apprezzato dal pubblico dello stesso Pierre, complice anche un temperamento più versatile e disposto ad assecondare i gusti mutevoli degli spettatori.

Esordì sulle scene con la tragicommedia Les engagements du hasard nel 1647, e da quel momento diede avvio a una produzione teatrale vastissima e assai eterogenea, che nel corso di circa quarant'anni di attività comprese tragedie, tragicommedie, commedie e persino opere liriche in musica, dimostrando una capacità non comune di adattarsi ai diversi generi e alle mutevoli mode del teatro francese del Grand Siècle.

Tra le sue opere più celebri e fortunate va ricordata anzitutto Timocrate, tragicommedia rappresentata nel 1656, che ottenne un successo di pubblico straordinario e senza precedenti per l'epoca, restando in cartellone ininterrottamente per mesi, un primato che nessuna pièce teatrale francese aveva mai raggiunto fino a quel momento.

Altrettanto significativa fu la tragedia Ariane, del 1672, imperniata sulla figura della mitica eroina cretese abbandonata da Teseo, opera che gli valse una fama duratura e che è tradizionalmente considerata uno dei suoi lavori meglio riusciti sotto il profilo dell'intensità patetica e della costruzione drammatica.

Accanto alla produzione più propriamente tragica, Thomas Corneille si dedicò anche con successo alla commedia, componendo opere come Le Baron d'Albikrac e Le galant doublé, nelle quali mise in mostra una vena brillante e osservativa della società del tempo, e si cimentò altresì nel genere allora emergente della tragédie en musique, collaborando in particolare con il compositore Marc-Antoine Charpentier per l'opera Médée, andata in scena nel 1693 con esito purtroppo non fortunato presso il pubblico dell'epoca, sebbene sia stata rivalutata in tempi moderni come uno dei capolavori del teatro musicale barocco francese.

Oltre all'attività drammaturgica, Thomas Corneille si distinse anche come uomo di lettere e di erudizione: fu eletto membro dell'Académie française nel 1685, andando peraltro a occupare il seggio lasciato libero proprio dalla morte del fratello Pierre, avvenuta l'anno precedente, un fatto che testimonia in modo quasi simbolico il passaggio del testimone letterario tra i due fratelli.

In seno all'Accademia si dedicò con impegno alla compilazione di un importante Dictionnaire des arts et des sciences, pubblicato nel 1694, opera lessicografica che affiancava il celebre dizionario dell'Accademia dedicato alla lingua e che ebbe una notevole diffusione tra gli eruditi del tempo, oltre a curare successivamente una nuova edizione ampliata del Dictionnaire universel géographique et historique di Louis Moréri.

Corneille sposò nel 1656 Marguerite de Bégon, dalla quale ebbe numerosi figli, e la sua famiglia si imparentò in seguito, attraverso il matrimonio di una delle figlie, con quella del grande commediografo Jean Racine, a testimonianza dei fitti legami che intercorrevano tra le maggiori famiglie letterarie della Francia del tempo.

Trascorse gli ultimi anni della propria vita tra Parigi e Andely, mantenendo fino alla fine un'intensa attività intellettuale nonostante l'età avanzata e le difficoltà di salute. Morì nel dicembre 1709 ad Andely, in Normandia, all'età di ottantaquattro anni, lasciando un'opera vastissima che, pur essendo stata progressivamente eclissata dalla fama imperitura del fratello maggiore, gli valse in vita una popolarità e un successo di pubblico non inferiori, e talvolta persino superiori, a quelli dello stesso Pierre Corneille.


Frasi di Thomas Corneille

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Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.

Signore, si è felici solo quanto si crede di esserlo.


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