Biografia di Paul Cézanne

Paul Cézanne
Nazione: Francia    
Paul Cézanne nacque ad Aix-en-Provence, Francia il 19 gennaio 1839 e morì sempre ad Aix-en-Provence il 22 ottobre 1906. Fu un pittore.

Nacque da una famiglia borghese agiata; il padre Louis-Auguste, inizialmente trafficante di cappelli e poi banchiere, gli assicurò un benessere che permise studi regolari al liceo Bourbon, dove strinse un'amicizia profonda con Émile Zola, futuro scrittore e suo sostenitore morale.

Incredibilmente, all'epoca, pur essendo entrambi appassionati di arte in generale, Cézanne faticava nel disegno, in cui eccelleva Zola, mentre sembrava molto portato per la letteratura. Per anni Zola cercò di spronarlo a decidere tra le due attività di pittore, dalla quale sembrava attratto, e quella di avvocato alla quale il padre voleva indirizzarlo.

Fin dalla giovinezza manifestò passione per il disegno, frequentando l'École de Dessin di Aix dal 1856, ma il padre lo spinse verso il diritto all'Università di Aix, che abbandonò presto per trasferirsi nel 1861 a Parigi all'Académie Suisse, libero atelier frequentato da artisti come Camille Pissarro e dove scoprì Delacroix, Courbet e Manet, dipingendo i primi quadri romantici e tenebrosi come Il meurtre rifiutati dal Salon ufficiale.

Tra il 1861 e il 1870 oscillò tra Parigi e Aix, convivendo con Hortense Fiquet dal 1869, madre dei suoi due figli Paul e Eugène, relazione tenuta segreta dal padre che solo nel 1878 diede il consenso al matrimonio, mentre Cézanne lottava contro critiche feroci e viveva di sussidi paterni.

Negli anni '70 l'incontro con Pissarro, vicino a Pontoise, lo avvicinò all'impressionismo: partecipò alle mostre indipendenti del 1874 e 1877 con tele luminose come La casa dell'impiccato (1873) e paesaggi en plein air, ma la sua pennellata "costruttiva" e i colori accesi attirarono più sberleffi che consensi, spingendolo a un progressivo distacco dal gruppo per una pittura più geometrica e intellettuale.

Dopo la morte del padre nel 1886, ereditò la tenuta di Jas de Bouffan dove ritrasse mele e natura morta in Natura morta con panno verde (1893-1894) e la Montagne Sainte-Victoire in oltre trenta varianti dal 1885 al 1906, simbolo della sua ricerca sull'essenza formale della natura ridotta a coni, sfere e cilindri, frase celebre che influenzò cubisti come Picasso e Braque.

Negli anni '90 Vollard gli organizzò la prima mostra personale nel 1895 con 150 opere, mentre il critico Gustave Geffroy ne proclamò il genio, ma Cézanne rifiutò onori e accademie, isolandosi sempre più ad Aix.

Amico di Zola che lo ritrasse ne L'Opera (1886) come il pittore fallito Lantier, rompendo poi i rapporti per divergenze, Cézanne collaborò con Renoir e Monet, ma criticò l'impressionismo per la sua superficialità ottica; dipinse la serie Bagnanti (come Le grandi bagnanti, 1900-1906) che decostruiscono il corpo in volumi solidi, influenzando Matisse che lo definì "padre di noi tutti", e ritratti come Madame Cézanne in azzurro (1885-1890).

Colpito da diabete e polmonite dopo un acquazzone mentre dipingeva all'aperto, morì il 22 ottobre 1906 ad Aix all'età di 67 anni. Lasciò dietro di sé un'eredità rivoluzionaria come ponte tra impressionismo e avanguardie del Novecento e venne celebrato postumo alla retrospettiva del 1907 organizzata ancora una volta da Vollard.


Frasi di Paul Cézanne

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