1/36
Senza le calze di questa marca le vostre gambe non sarebbero altro che un mezzo di trasporto.
2/36
È indubbio che, se il nostro secolo ha uno specchio della sua vita psicologica, questo specchio è lo sport.
3/36
Un egoista è colui che insiste a parlarti di se stesso
quando muori dalla voglia di parlare con lui di te stesso.
4/36
An artist cannot speak about his art any more than a plant can discuss horticulture.
5/36
The poet is a liar who always speaks the truth.
6/36
One must not mistake majority for truth.
7/36
Il poeta si tappa le orecchie con cera e si lega all'albero maestro: teme le sirene che incantano la sua epoca. Il più buffo, è che le sirene cantano un canto imparato da lui, perfezionato dai loro sortilegi per incantare l'equipaggio.
8/36
La massa può amare un poeta solo per malinteso.
9/36
Il poeta non sogna: conta.
10/36
Un sognatore è sempre cattivo poeta.
11/36
Il pubblico prima vuol capire, poi sentire.
12/36
Il pubblico adotta l'ieri solo come arma per picchiare oggi.
13/36
Gli scrittori sono sempre responsabili, ma non di ciò di cui vengono accusati. Sono responsabili del regime che li accusa; e che senza saperlo è influenzato da loro.
14/36
La simmetria è un pleonasmo visivo. La bellezza è asimmetrica. Una faccia, una poesia asimmetriche? È ciò ch'io chiamo zoppicare. Gli angeli zoppicano. La bellezza zoppica.
15/36
Gli specchi dovrebbero riflettere un momentino, prima di riflettere le immagini.
16/36
Una certa stupidità è indispensabile. Gli enciclopedisti sono alla base di quell'intelligenza che è una forma trascendente della stupidità.
17/36
Il tatto nell'audacia, è sapere fino a che punto ci si può spingere troppo avanti.
18/36
Si è giudice o accusato. Il giudice è seduto. L'accusato è in piedi. Vivere in piedi.
19/36
La vita delle forme non ha nulla a che vedere con le forme della vita.
20/36
Il genio è la punta estrema del senso pratico.
21/36
Ho la schiuma del mare nelle vene, capisco il linguaggio delle onde.
22/36
Un giovane non deve comprare valori sicuri.
23/36
Un estraneo, che giudica il nostro carattere dalla nostra opera, è miglior giudice delle persone che ci stanno vicine, e che giudicano la nostra opera da quel che sanno di noi.
24/36
Vivere è una caduta orizzontale.
25/36
L'estetica dell'insuccesso è l'unica durevole. Chi non capisce l'insuccesso è perduto.
26/36
Il peggio quando si invecchia è che si resta giovani.
27/36
Quel che il pubblico ti rimprovera, coltivalo, è il tuo io.
28/36
Una cosa permessa non può essere pura.
29/36
Il lusso è una virtù nobile, che non va confusa con il comfort.
30/36
Gli specchi dovrebbero pensare di più prima di riflettere.
31/36
Il mistero è una posizione troppo favorevole perché uno spirito beneducato vi si mantenga.
32/36
Quando un'opera sembra in anticipo sul suo tempo, è vero invece che il tempo è in ritardo rispetto all'opera.
33/36
Dobbiamo credere nella fortuna. Perché altrimenti come potremmo spiegare il successo di coloro che non ci piacciono?
34/36
Un poeta ha sempre troppe parole nel suo vocabolario, un pittore troppi colori sulla sua tavolozza, un musicista troppe note sulla sua tastiera.
35/36
Bisogna essere un uomo vivo e un artista postumo.
36/36
Il bello ha l'aria facile, ed è proprio la cosa che il pubblico disprezza.