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Perdonando troppo a chi falla, si fa ingiuria a chi non falla.
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Ne' giovani troppa saviezza è mal segno.
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Molte volte più nelle cose piccole che nelle grandi si conoscono i coraggiosi.
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Si po dir quella esser vera arte che non pare esser arte; né più in altro si ha da poner studio, che nel nasconderla.
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Tutti son tra sé nel far dissimili; di modo che ad alcun di loro non par che manchi cosa alcuna in quella maniera, perché si conosce ciascun nel suo stil esser perfettissimo.
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Tutti molte volte credemo più all'altrui opinione che alla nostra propria.
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Lo scrivere non è altro che una forma di parlare, che resta ancor poi che l'omo ha parlato; e quasi una immagine, o più presto vita delle parole; e però nel parlare, il qual, subito uscita che è la voce, si disperde, son forse tollerabili alcune cose che non sono dello scrivere?
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La forza e la vera regula del parlar bene consiste più nell'uso che in altro.
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Il dividere le sentenzie dalle parole è un dividere l'anima dal corpo.
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Chi tende alla summità, rare volte interviene che non passi il mezzo.
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Non eleggono mai gli uomini il male con opinion che sia male, ma s'ingannano per una certa similitudine di bene.
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Tutti da natura siamo pronti più a biasmare gli errori, che a laudar le cose ben fatte.
13/13
Da natura tutti siamo avidi troppo più che non si dovria di laude, e più amano le orecchie nostre la melodia delle parole che ci laudano, che qualunque altro soavissimo canto o suono.