Frasi di Walter Benjamin



1/13

Il "ricordo" è la reliquia secolarizzata.

2/13

Solo per chi non ha più speranza ci è data la speranza.

3/13

Ogni passione rasenta il caotico, ma la passione del collezionista rasenta il caos dei ricordi.

4/13

Il pensiero implica non solo il flusso dei pensieri, ma anche il loro arresto.

5/13

Il concetto di progresso deve essere fondato sull'idea di catastrofe. Che le cose siano "status quo" è la catastrofe.

6/13

Ogni immagine del passato che il presente non riconosce come propria rischia di scomparire irrimediabilmente.

7/13

L'incantesimo liberatore di cui dispone la favola, non introduce la natura in forma mitica, ma accenna alla sua complicità con l'uomo liberato. Questa complicità l'uomo adulto sente solo a tratti, e cioè nella felicità; ma al bambino essa si offre direttamente nella favola e lo rende felice.

8/13

Il lavoro su un buon pezzo di scrittura procede su tre livelli: uno musicale, dove il testo viene composto, uno architettonico, dove viene costruito, e infine uno tessile, dove viene tessuto.

9/13

Chi non impara a decifrare le fotografie sarà l'analfabeta del futuro.

10/13

La macchina fotografica ci introduce all'ottica inconscia, così come la psicoanalisi ci introduce agli impulsi inconsci.

11/13

Il capitalismo è una religione puramente settaria, forse la più estrema che sia mai esistita.

12/13

Le opinioni sono una questione privata. Il pubblico ha interesse solo nei giudizi.

13/13

Nessuna poesia è destinata al lettore, nessuna immagine a chi guarda, nessuna sinfonia a chi ascolta.




Biografia di Walter Benjamin