Frasi di Roland Barthes



1/13

La letteratura non permette di camminare ma permette di respirare.

2/13

Essere gelosi è essere conformi alle regole.

3/13

La sapienza è nessun potere, un po' di sapere, un po' di intelligenza e quanto più sapore possibile.

4/13

Per sfuggire all'alienazione della società presente non rimane che questa via: la fuga in avanti.

5/13

Scrivere significa scuotere il senso del mondo, disporvi un'interrogazione indiretta alla quale lo scrittore, con un'ultima sospensione, si astiene dal rispondere.

6/13

Essendo la lettura una traversata di codici, niente ne può arrestare il viaggio.

7/13

La letteratura è in fondo un'attività tautologica.

8/13

Lo specchio non capta altro se non altri specchi e questo infinito riflettere è il vuoto stesso (che, lo si sa, è la forma).

9/13

Chi è innamorato alla maniera romantica, conosce l'esperienza della follia. Ora, per questo folle, non c'è nessuna parola moderna, ed è proprio in questo che si sente folle: nessun linguaggio da rubare, tranne uno molto vecchio.

10/13

La massima è la più arrogante, e spesso la più idiota, delle forme di linguaggio.

11/13

Quelli che trascurano di rileggere si condannano a leggere sempre la stessa storia.

12/13

Le parole non sono mai pazze, è la sintassi che è pazza.

13/13

Come geloso, io soffro quattro volte: perché sono geloso, perché mi rimprovero di esserlo, perché temo che la mia gelosia finisca col ferire l'altro, perché mi lascio soggiogare da una banalità: soffro di essere escluso, di essere aggressivo, di essere pazzo e di essere come tutti gli altri.




Biografia di Roland Barthes