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È proprio del privilegio e di ogni posizione privilegiata l'uccidere lo spirito e il cuore degli uomini.
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Tutte le altre questioni, religiose, nazionali, politiche, essendo state esaurite dalla storia, resta oggi una questione sola, in cui si riassumono tutte le altre, la sola capace ormai di muovere i popoli: la questione sociale.
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La rivoluzione è più un istinto che un pensiero; come istinto agisce e si propaga e come istinto darà anche le sue prime battaglie.
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Ricordati che la rivoluzione è sempre per tre quarti fantasia e per un quarto realtà.
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La passione per la distruzione è anche una passione creativa.
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È evidente che sino a quando avremo un padrone in cielo, saremo schiavi sulla terra.
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Lo stato più piccolo e inoffensivo è ancora criminale nei suoi sogni.
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La prosperità dello stato è la miseria della nazione reale, del popolo.
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Solo col pensiero l'uomo giunge alla coscienza della sua libertà, ma solo col lavoro la realizza.
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Per l'uomo, essere libero significa essere riconosciuto e trattato come tale da un altro uomo, da tutti gli uomini che lo circondano.
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Ogni organizzazione politica e sociale è fondata sulla negazione o almeno su una restrizione del principio assoluto della libertà e deve quindi necessariamente giungere all'iniquità o al disordine.