Frasi di Luciano Bianciardi



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Il metodo del successo consiste in larga misura nel sollevamento della polvere.

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Le idee sono tali in quanto tu puoi comunicarle agli altri, se le tieni per te non servono a nulla, anzi, non sono nemmeno idee.

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Tu credi, europeo marcio, di amare il deserto, la natura, la campagna, ma poi dici "finalmente" quando ricompaiono i segni dell'odiata civiltà.

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Il purgatorio moderno è fatto di purghe, di iniezioni, di interventi chirurgici.

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Mentre l'uomo ha sulle spalle millenni di storia faticosa e ingrata, la donna esce appena oggi dalla soggezione, fresca e riposata, carica di energia e di voglia di rifarsi contro l'oppressore maschio.

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E la lotta politica, cioè la lotta per la conquista e la conservazione del potere, non è ormai più, apparenze a parte, fra stato e stato, tra fazione e fazione, ma interna allo stato, interna alla fazione.

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Abbiamo, in Italia, un numero altissimo di scrittori, fra editi e inediti: circa un milione, o anche di più. Forse il numero degli scrittori è pari a quello degli analfabeti, e fors'anche il problema dell'analfabetismo si potrebbe risolvere imponendo a ciascun autore di insegnare a leggere a un analfabeta, servendosi del suo libro inedito come di un sillabario.

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Voglia il cielo ch'io sia cattivo profeta, ma anche in questo i piemontesi prevarranno, lasciando ai napoletani solamente i maccheroni e i mandolini, e pigliandosi il resto.

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La censura è quasi sempre, più che un'imposizione dall'alto, un cedimento supererogatorio dal basso. E più spesso figlia della paura e del conformismo che dell'autorità inquisitoria. Proprio per ciò essa è la negazione della democrazia.




Biografia di Luciano Bianciardi