Biografia di George Burns

George Burns
Nazione: Stati Uniti d'America    
Nathan Birnbaum nacque a New York il 20 gennaio 1896 e morì a Los Angeles il 9 marzo 1996. Fu comico, attore, scrittore e cantante.

Nacque nel Lower East Side di New York, nono dei dodici figli di una famiglia ebrea povera, originaria dell'Europa orientale. Il padre, Louis, lavorava come cantore e assistente nella sinagoga, mentre la madre, Dora Bluth, teneva insieme una casa sempre affollata e in difficoltà economiche.

Nel 1903, quando Nathan aveva sette anni, il padre morì durante un'epidemia di influenza, e la famiglia piombò in condizioni di miseria ancora più dure. Il bambino abbandonò presto la scuola e cercò di contribuire al bilancio familiare con piccoli lavori, come il lustrascarpe, il venditore di giornali e di caramelle.

Fin da ragazzino cercò di farsi notare cantando e ballando per strada, e formò con alcuni amici un gruppo vocale, i Pee Wee Quartet, che si esibiva nei cortili, nei locali e nelle taverne in cambio di qualche spicciolo. Verso i quattordici anni cominciò a frequentare il mondo del vaudeville, passando da numeri di canto e danza a esibizioni di pattinaggio a rotelle.

Cambiò nome più volte, e scelse infine George Burns, forse ispirandosi al fratello George, a un giocatore di baseball o a una ditta di carbone, secondo versioni diverse che egli stesso raccontò con un certo gusto. Per anni lavorò con vari partner nei circuiti minori, spesso senza grande fortuna, e perfino i suoi stessi esordi comici furono modesti, tanto da essere ricordati come una lunga gavetta.

Il momento decisivo arrivò nel 1923, quando a Newark conobbe Gracie Allen, nata a San Francisco, giovane attrice che lavorava come artista di vaudeville. Burns propose di formare un duo, e inizialmente la parte comica spettava a lui, mentre lei faceva da spalla. Notò però che il pubblico rideva soprattutto per le battute di Gracie, il cui personaggio di donna svampita e dalla logica bizzarra suscitava una reazione molto più intensa.

I ruoli furono dunque invertiti: Gracie diventò la comica e George l'uomo serio, con il sigaro in mano, che la assecondava con pazienza e commentava le sue uscite. Il 7 gennaio 1926 i due si sposarono a Cleveland, e da quel momento coppia artistica e coppia nella vita non si separarono più. Adottarono due figli, Sandra e Ronnie.

Negli anni Trenta Burns e Allen si affermarono alla radio, prima con The Robert Burns Panatela Show (1932) e poi con The Burns and Allen show, che andò avanti per quasi vent'anni. Nello stesso periodo recitarono in diversi film, tra cui The big broadcast (1932) e A damsel in distress (1937), in cui apparve anche Fred Astaire.

Nel 1940 portarono avanti una celebre campagna scherzosa in cui Gracie si candidava alla presidenza degli Stati Uniti per il "Surprise Party". Il loro umorismo, basato sul contrasto tra il candore illogico di lei e la compostezza di lui, fu apprezzatissimo.

Con l'arrivo della televisione, nel 1950 la coppia passò a The George Burns and Gracie Allen show, una sitcom della CBS che durò fino al 1958. Burns vi rompeva spesso la cosiddetta quarta parete: si rivolgeva direttamente agli spettatori, commentava la scena e a volte guardava le vicende della trama da uno schermo nel suo studio, una trovata destinata a influenzare molti programmi successivi.

Nel 1958 Gracie, che soffriva da tempo di problemi cardiaci, si ritirò dalle scene, e morì il 27 agosto 1964. Per George fu un colpo durissimo e per il resto della vita continuò a parlare di lei con grande tenerezza.

Dopo la morte della moglie tentò di proseguire con alcune serie televisive, come Wendy and me (1964-65), ma senza successo, e visse un periodo di relativa eclissi. La carriera rinacque improvvisamente a metà degli anni Settanta. Nel 1975 il suo amico Jack Benny, che doveva recitare in The sunshine boys ("I ragazzi irresistibili") accanto a Walter Matthau, si ammalò e morì, e Burns, ormai ottantenne, ne prese il posto, interpretando un vecchio comico di vaudeville. Per quel ruolo ottenne nel 1976 l'Oscar come miglior attore non protagonista, diventando uno dei più anziani vincitori nella storia del premio.

Seguì una seconda carriera di straordinario successo. Interpretò Dio nella commedia Oh, God! (1977), con John Denver, un film che ebbe anche due seguiti, nel 1980 e nel 1984. Fu protagonista di Going in Style (1979), storia di tre anziani che rapinano una banca, e comparve in Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band (1978).

In parallelo scrisse diversi libri di memorie e consigli sulla vecchiaia, tra cui I love her, that's why (1955), Living it up (1976), How to live to be 100 or more (1983) e Gracie: a love story (1988), che divennero popolari anche per il tono scherzoso con cui affrontava l'età.

Intervistato da Goldie Hawn, alla domanda: "Come sei arrivato a 90 anni fumando 20 sigari al giorno?" lui rispose "Arrivati a una certa età è meglio essere regolari..."

Negli anni successivi continuò a esibirsi in televisione, in teatro e in spettacoli dal vivo, e divenne un'icona dell'intrattenimento americano, con il sigaro, l'aria sorniona e l'ironia sulla propria longevità. Ormai vicino ai cent'anni, annunciò di voler festeggiare il compleanno con uno spettacolo al London Palladium, ma una caduta nella vasca da bagno, avvenuta nel 1994, ne indebolì la salute.

Morì nel 1996 a Beverly Hills, poche settimane dopo aver compiuto cento anni, e fu sepolto al Forest Lawn Memorial Park, a Glendale, accanto a Gracie.

E se per caso il suo cognome vi fa venire in mente quello di Montgomery Burns de I Simpson, sappiate che sì, compare anche in quel cartone animato, nell'episodio intitolato 'Rosebud', proprio come fratello di Monty!


Frasi di George Burns

Per ora abbiamo un totale di 25 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.

La felicità, per essere tale, deve partire dal profondo.


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