Frasi di Charles Baudelaire



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Se non è morbosa, ossessiva,
invadente, travolgente...
la passione è solo un'idea.

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Dovunque.
Purché fuori da questo mondo.

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È ora di ubriacarsi!
Per non essere schiavi martirizzati dal tempo, ubriacatevi, ubriacatevi sempre!
Di vino, di poesia o di virtù, come vi pare.

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La più bella astuzia del diavolo è quella di persuadervi che egli non esiste!

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Vi sono tante bellezze quanti sono i modi consueti di cercare la felicità.

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Per il mercante anche l'onestà è una speculazione.

7/42

La grande poesia è essenzialmente bête: crede, e in questo è la sua gloria e la sua forza.

8/42

Le poëte est semblable au prince des nuées
qui hante la tempête et se rit de l'archer;
exilé sur le sol au milieu des huées,
ses ailes géant l'empêchent de marcher.

9/42

Il poeta gode l'incomparabile privilegio di essere se stesso e altrui, a suo piacimento. Come le anime erranti in cerca di un corpo, entra quando gli piace in qualsivoglia personaggio. Per lui soltanto tutto è vacante; e se sembra che certi posti gli siano preclusi, è perché ai suoi occhi non sono degni di essere visitati.

10/42

Il prete è immenso, perché fa credere a una quantità di cose meravigliose.

11/42

I preti sono i servitori e i settari dell'immaginazione.

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Il pubblico rispetto al genio è un orologio che ritarda.

13/42

Esistono solo tre esseri degni di rispetto: il sacerdote, il soldato, il poeta. Conoscere, uccidere, creare.

14/42

Che cosa non è sacerdozio, oggi? La stessa giovinezza è un sacerdozio, a quanto dicono i giovani.

15/42

Il sesso è il lirismo del popolo.

16/42

Moltitudine, solitudine: termini eguali e convertibili per il poeta attivo e fecondo. Chi non sa popolare la propria solitudine, nemmeno sa esser solo in mezzo alla folla affaccendata.

17/42

A proposito del sonno, sinistra avventura di tutte le sere, si può dire che gli uomini si addormentano quotidianamente con un'audacia che sarebbe incomprensibile se non sapessimo che è il risultato dell'ignoranza del pericolo.

18/42

Lo stoicismo, religione che ha un unico sacramento: il suicidio.

19/42

Per non essere gli straziati martiri del Tempo, ubriacatevi senza posa! Di vino, di poesia o di virtù: come vi pare.

20/42

E voi, Signore Dio!, concedetemi la grazia di creare qualche bel verso, che mi dimostri che non sono l'ultimo degli uomini, che non sono da meno di quelli che disprezzo.

21/42

Ogni giornale, dalla prima all'ultima riga, non è che un tessuto di orrori. Guerre, delitti, furti, oscenità, torture, delitti dei principi, delitti delle nazioni, delitti dei privati, un'ubriacatura d'atrocità universale.
E con questo disgustoso aperitivo, l'uomo civilizzato accompagna il suo pasto d'ogni mattino. Non capisco come una mano pura possa toccare un giornale senza una convulsione di disgusto.

22/42

La gloria è il risultato dell'adattamento di uno spirito alla stupidità nazionale.

23/42

Le nazioni hanno grandi uomini soltanto loro malgrado.

24/42

Ciò che v'è di inebriante nel cattivo gusto, è il piacere aristocratico di spiacere.

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Ma come! Non avete vetri colorati? vetri rosa, rossi, azzurri, vetri magici, vetri paradisiaci? Spudorato! avete la sfrontatezza di girare per i quartieri poveri, bellezza!

26/42

L'ispirazione viene sempre quando uno vuole, ma non sempre se ne va quando vuole lui.

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Tutto ben considerato, lavorare è meno noioso che divertirsi.

28/42

Non c'è mai scusa all'essere cattivi, ma v'è un certo merito nel sapersi tali; fare il male per stupidità è il più irrimediabile dei vizi.

29/42

Niente di più bello del luogo comune.

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La malinconia, sempre inseparabile dal sentimento del bello.

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Son sabbia i minuti,
oh spensierato mortale,
da non lasciar scorrere senza cavarne oro!

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La monotonia, che è metà del nulla.

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L'odio è un liquore prezioso, un veleno più caro di quello dei Borgia; perché è fatto con il nostro sangue, la nostra salute, il nostro sonno e due terzi del nostro amore. Bisogna esserne avari.

34/42

Chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere.

35/42

La voluttà unica e suprema dell'amore sta nella certezza di fare il male. E l'uomo e la donna sanno che nel male è ogni voluttà

36/42

Il colpo di fulmine è pigrizia dell'intelligenza. Il colpo di fulmine è un errore che non si è avuto il coraggio o la possibilità di riconoscere al momento di commetterlo.

37/42

Siate benedetto, mio Dio, che date la sofferenza
come un divino rimedio alle nostre impurità.

38/42

Ah, com'è grande il mondo al lume delle lampade!
Agli occhi del ricordo, come è piccolo!

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Da aggiungere alle metafore militari: I poeti di combattimento. I letterati d'avanguardia. Queste abitudini di metafore militari denotano spiriti non militanti, ma fatti per la disciplina, cioè per la conformità: menti nate serve, menti belghe, che possono pensare solo in società.

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II bambino è turbolento, egoista, senza dolcezza e senza pazienza; e nemmeno può, come il semplice animale, come il cane e il gatto, far da confidente ai dolori solitari.

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Il lusso, la spensieratezza e lo spettacolo consueto della ricchezza fanno quei ragazzi così belli, che si direbbero d'una pasta diversa da quella dei figli della mediocrità e della povertà.

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Ho trovato la definizione del Bello, del mio Bello.
È qualcosa di ardente e di triste. Una testa seducente e bella, una testa di donna, voglio dire, è una testa che fa sognare insieme ma in un modo confuso, di voluttà e di tristezza; che comporta un'idea di malinconia, di stanchezza, anche di sazietà.




Biografia di Charles Baudelaire