Biografia di Ambrose Bierce

Ambrose Bierce
Nazione: Stati Uniti d'America    
Ambrose Gwinnett Bierce nacque a Horse Cave Creek, Ohio il 24 giugno 1842 e morì a Chihuahua, Messico il giorno 11 gennaio 1914. Fu scrittore, giornalista, aforista e militare.

Decimo di tredici figli, crebbe in una famiglia povera di origini puritane che gli trasmise l'amore per la letteratura ma anche un'etica religiosa severa dalla quale presto si ribellò.

A soli quindici anni, stanco della miseria domestica, lasciò la casa paterna per vagare negli Stati Uniti vivendo di espedienti, fino a quando lo zio Lucius, fratello minore del padre, lo accolse e gli permise di frequentare il Kentucky Military Institute, dove apprese le basi della disciplina militare senza eccellere negli studi.

Nel 1861, all'inizio della Guerra Civile Americana, si arruolò come soldato semplice nell'esercito dell'Unione, partecipando a battaglie cruciali come Shiloh e Chickamauga, dove fu ferito alla testa, un trauma che lo segnò per tutta la vita con emicranie croniche e un crescente cinismo.

Dopo la guerra, nel 1866, Bierce si stabilì a San Francisco, dove iniziò la carriera di giornalista e scrittore lavorando per giornali locali e distinguendosi per i suoi feroci attacchi satirici contro politici corrotti, industriali e banchieri, tanto da dover spesso portare una pistola per proteggersi.

Il 25 dicembre 1871 sposò Mary Ellen "Mollie" Day, una donna ricca figlia di un ingegnere minerario, e grazie al suocero intraprese un lungo viaggio di nozze in Inghilterra, dove visse dal 1872 al 1875 pubblicando racconti e articoli su testate come Fun e lavorando con figure influenti del mondo letterario londinese.

Tornato in America, collaborò con il San Francisco Examiner di William Randolph Hearst, un magnate della stampa che ne apprezzò il mordace talento, e produsse opere come la raccolta di racconti In the midst of life (1891-1892), che include gioielli del soprannaturale e dell'orrore come Un abitante di Carcosa e La morte di Halpin Frayser, esplorando temi di follia, guerra e destino.

Negli anni '90 pubblicò il suo capolavoro satirico, Il dizionario del diavolo (The Devil's dictionary, iniziato nel 1881 come rubrica "Prattler's Dictionary" e completato nel 1911), un compendio cinico di definizioni e freddure. Tra le sue altre opere principali figurano Can such things be? (1893), con racconti ghost come La cosa maledetta, e il romanzo incompiuto The land beyond the blow (1903), mentre il suo stile influenzò autori come H.P. Lovecraft e Robert E. Howard.

Il matrimonio con Mollie si incrinò negli anni '80, portando a una separazione nel 1888 e al divorzio nel 1904; dei tre figli, solo la figlia minore Helen gli sopravvisse, mentre i maschi Day e Leigh morirono giovani, uno suicida e l'altro di malattia.

In vecchiaia, Bierce viaggiò in Messico per seguire la Rivoluzione messicana, stringendo contatti con generali come Pancho Villa, e l'11 gennaio 1914 inviò l'ultima lettera conosciuta dalla città di Chihuahua, per poi scomparire misteriosamente nel nulla all'età presunta di 71 anni, alimentando teorie che vanno dalla fucilazione al suicidio.


Frasi di Ambrose Bierce

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