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Tutti i peccati danno dipendenza, e il punto terminale della dipendenza è ciò che viene chiamato dannazione.
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Il poeta è, prima di tutto, una persona che è passionalmente innamorata del linguaggio.
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Vi sono libri immeritatamente dimenticati; nessuno immeritatamente ricordato.
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Il piacere è ben lungi dall'essere una guida critica infallibile: è però la meno ingannevole.
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Un professore è uno che parla nel sonno altrui.
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Io e il pubblico sappiamo quel che tutti gli scolari apprendono: coloro cui vien fatto male male fanno in cambio.
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Non occorre molto ingegno per vedere chiaramente quello che si ha sotto il naso, ma ce ne vuole parecchio per sapere in che direzione puntare quell'organo.
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La maggior parte degli uomini gode alla vista della propria grafia come gode all'odore delle proprie scoregge.
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Lo scrittore più grande non riuscirà mai a vedere attraverso un muro di mattoni; però, a differenza di noi tutti, non ne costruirà mai uno.
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Che destino beato ha il matematico! Viene giudicato esclusivamente dai suoi pari e a un livello così alto da escludere che un collega o un rivale possa conquistarsi una fama che non merita.
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Ciò che offrono i mass media non è arte popolare, bensì intrattenimento destinato, come il cibo, a essere consumato e quindi dimenticato e sostituito da un nuovo piatto.
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Quello che i mass media offrono non è arte popolare, ma divertimento fatto per essere consumato come cibo, dimenticato e sostituito da un nuovo piatto.
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Non servon più le stelle: spegnetele anche tutte.
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Ogni peccato tende a creare dipendenza, e il punto d'arrivo di questa dipendenza è ciò che viene chiamata dannazione.